Tpl ad Aprilia, disagi costanti. I Comitati di Quartiere: "Serve subito tavolo con Astral"
Quello che doveva rappresentare un miglioramento del servizio di trasporto pubblico per la città di Aprilia rischia, invece, di trasformarsi in un ulteriore disagio per centinaia di cittadini
Trasporto pubblico ad Aprilia, i Comitati di Quartiere chiedono un intervento immediato: il nuovo piano Astral penalizza cittadini e periferie Il Coordinamento dei Comitati di Aprilia lancia un forte appello alla Commissione Straordinaria affinché venga aperto immediatamente un tavolo di confronto con Astral per affrontare le gravi criticità emerse con l'attivazione del nuovo piano del trasporto pubblico locale.
I dettagli in una nota
Quello che doveva rappresentare un miglioramento del servizio di trasporto pubblico per la città di Aprilia rischia, invece, di trasformarsi in un ulteriore disagio per centinaia di cittadini, soprattutto per coloro che vivono nei quartieri periferici.
Dalle prime verifiche e dalle numerose segnalazioni ricevute dai cittadini emergono problematiche che non possono essere ignorate. In alcuni quartieri le corse degli autobus risultano completamente cancellate, lasciando intere zone prive di un collegamento pubblico. In altri casi, gli orari delle corse non risultano compatibili con le coincidenze ferroviarie, rendendo difficoltoso, se non impossibile, raggiungere ad esempio la stazione. In zone come Fossignano viene lasciato ad esempio un tratto di piu di 3km senza alcuna fermata costringendo gli utenti a percorrere km per trovare la prima fermata. Sicuramente sono da rivedere anche tutte le fermate completamente abbandonate e nel degrado, completamente impraticabili dove in alcuni casi sono presenti rifiuti di ogni genere, e in altre la vegetazione ha preso il sopravvento. Le stesse fermate che non sono raggiungibili a piedi a causa dell’assenza di marciapiedi e illuminazione.
A queste criticità si aggiunge una questione particolarmente significativa: non sembrerebbero essere stati adeguatamente considerati alcuni punti strategici del territorio, fondamentali per la vita quotidiana dei cittadini.
Un esempio evidente è il centro commerciale Aprilia 2, importante polo commerciale e occupazionale della città, che con la nuova organizzazione del servizio risulta di fatto non più raggiungibile in autobus da parte di numerosi cittadini provenienti dalle periferie. Ci chiediamo come sia stato possibile progettare e organizzare un nuovo piano dei trasporti senza tenere sufficientemente conto delle reali esigenze di mobilità di un territorio vasto e articolato come quello di Aprilia, caratterizzato da quartieri periferici che spesso non dispongono di alternative concrete al trasporto pubblico.
Il nostro appello è rivolto principalmente alla Commissione Straordinaria del Comune di Aprilia. Chiediamo che venga convocato con la massima urgenza un tavolo di confronto con Astral, affinché le criticità possano essere affrontate e risolte nel più breve tempo possibile.
Riteniamo inoltre indispensabile che a questo confronto vengano coinvolti i Comitati di Quartiere, che rappresentano un collegamento diretto con i cittadini e conoscono quotidianamente le problematiche del territorio.
I Comitati non intendono limitarsi a denunciare le inefficienze, ma vogliono essere parte attiva e costruttiva nella ricerca delle soluzioni, mettendo a disposizione conoscenza del territorio, segnalazioni, suggerimenti e proposte concrete per migliorare il servizio.
Sappiamo benissimo delle criticità nel dover rispettare un numero esatto di chilometri messi a disposizione da Astral, ma chiediamo allo stesso tempo un servizio pubblico efficiente, accessibile ed equamente distribuito, che tenga conto delle esigenze di tutti: lavoratori, studenti, anziani, famiglie e persone che non dispongono di un mezzo proprio.
Il trasporto pubblico non può essere progettato soltanto sulla carta o attraverso numeri e tabelle ma deve essere costruito partendo dalle reali necessità delle persone e dalla conoscenza del territorio. Aprilia ha bisogno di collegamenti efficienti, di orari compatibili con quelli dei treni e di un servizio che non lasci indietro nessun quartiere.
La mobilità è un diritto e non può diventare l'ennesimo problema per chi vive nelle periferie. Per questo chiediamo alla Commissione Straordinaria un intervento immediato e un confronto istituzionale con Astral, prima che queste criticità si trasformino in disagi strutturali per l'intera comunità.
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