Traffico illecito di rifiuti: il Nipaaf sequestra azienda di Borgo San Donato

Altri 24 soggetti indagati ricevevano, trasportavano, scaricavano e comunque gestivano illecitamente ingenti quantitativi di rifiuti

20 aprile 2026 12:57
Traffico illecito di rifiuti: il Nipaaf sequestra azienda di Borgo San Donato -
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Traffico illecito di rifiuti: nel mirino delle forze dell’ordine finisce un’azienda di Borgo San Donato.

Questa mattina i carabinieri del N.I.P.A.A.F. (Nucleo di Polizia Forestale, Ambientale e Agroalimentare) del Gruppo Carabinieri Forestale di Latina e Nucleo Carabinieri Forestale di Terracina (LT), coadiuvati nella fase di esecuzione dai Nuclei Carabinieri Forestale di Latina, Cisterna di Latina (LT), Sezze (LT)  e Priverno (LT), hanno dato esecuzione a un “Decreto di sequestro preventivo” emesso dal Tribunale di Roma – Ufficio del G.I.P. (Giudice delle Indagini Preliminari), su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, di un’azienda, sita in Sabaudia (LT), frazione Borgo San Donato, delle relative quote societarie e di 11 automezzi, nell’ambito di un procedimento penale a carico dell’Amministratore Unico della società e di altri 28 soggetti, tutti indagati.

Le indagini

Le indagini condotte dai militari del N.I.P.A.A.F. hanno dimostrato che l’Amministratore Unico della società, avente ad oggetto la raccolta, il trasporto e la gestione di rifiuti, al fine di conseguire un ingiusto profitto rappresentato dagli illeciti guadagni conseguiti attraverso il traffico illecito, con più operazioni e attraverso l’allestimento di mezzi e attività continuative organizzate, riceveva e gestiva illecitamente nel tempo ingenti quantitativi di rifiuti, conferiti presso la struttura da terzi in violazione della normativa in materia ambientale: questo in quanto i rifiuti conferiti, speciali, pericolosi e non pericolosi, venivano raccolti e trasportati da privati in violazione della normativa sullo smaltimento degli stessi, atteso che trattasi di rifiuti non tracciati e trasportati in assenza della prescritta documentazione di legge, effettuati da soggetti non iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali (ANGA) e quindi non autorizzati al trasporto rifiuti né conto proprio né conto terzi (attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti - art. 452 quaterdecies c.p.).

Altri 24 soggetti indagati ricevevano, trasportavano, scaricavano e comunque gestivano illecitamente ingenti quantitativi di rifiuti, con piĂą operazioni e attraverso allestimento di mezzi e attivitĂ  continuative organizzate, presso la struttura della societĂ , in violazione della normativa ambientale (attivitĂ  organizzata per il traffico illecito di rifiuti - art. 452 quaterdecies C.P.) utilizzando autocarri e/o autoveicoli.

Per ulteriori 4 soggetti è stata addebitata la sola gestione illecita di rifiuti (art. 256, comma 1, D.Lgs 152/2006).

Contestualmente, al fine di garantire la prosecuzione dell’attività aziendale, impedendone la chiusura, il Tribunale ha nominato un Amministratore Giudiziario, iscritto all’Albo degli Amministratori Giudiziari – sezione esperti in gestione aziendale.

Nipaaf a Borgo San Donato