Trame di Fondazione per l'Architettura del Novecento
Venerdì 2 ottobre convegno dell'Ordine degli Architetti PPC di Latina e Pordenone. A seguire visite a Pontinia, Sabaudia, Aprilia e Pomezia
Venerdì 2 ottobre alle 15.00 si apre la tre giorni pontina di “TRAME DI FONDAZIONE”. Appuntamento nella Sala De Pasquale del Palazzo comunale di Latina. Ci si può registrare all'evento dalle 14.30
Tre giorni dedicati all'architettura del Novecento tra Agro Pontino e Friuli
Fino al 4 ottobre in provincia di Latina si tiene il primo appuntamento nato dal Protocollo d’Intesa tra gli Ordini degli Architetti PPC di Latina e Pordenone. Dopo il convegno di venerdì pomeriggio si terranno visite a Pontinia, Sabaudia, Aprilia e Pomezia.
Tre giorni dedicati alle città di fondazione, all’architettura del Novecento e alle trasformazioni del territorio. Da venerdì 2 a domenica 4 ottobre l’Ordine degli Architetti PPC della provincia di Latina ospiterà una delegazione dell’Ordine degli Architetti PPC di Pordenone per il primo appuntamento pubblico e operativo previsto dal Protocollo d’Intesa triennale sottoscritto dai due Ordini.
Il programma si aprirà venerdì 2 ottobre nella Sala De Pasquale a partire dalle ore 15.00 con il convegno “Trame di fondazione: Friuli e Agro Pontino, identità e trasformazione”, organizzato in collaborazione con il Comune di Latina. Proseguirà nel fine settimana con visite riservate alla delegazione nelle Città di Fondazione, nelle quali saranno accompagnate da architetti e studiosi del territorio.
L’accordo tra i due Ordini nasce con l’obiettivo di mettere in relazione territori geograficamente distanti ma accomunati dal patrimonio delle città di fondazione e dell’architettura del Novecento, sviluppando iniziative congiunte sui temi della formazione professionale, della rigenerazione urbana e della conservazione del moderno.
Si parte con il convegno di venerdì, che sarà aperto ai tecnici e al pubblico. Si tratta di un incontro dedicato ai legami storici, urbanistici e culturali tra le città di fondazione pontine e le realtà friulane, con particolare attenzione alla rigenerazione urbana, alla conservazione dell’architettura moderna e alla riqualificazione dello spazio pubblico.
“Questo appuntamento - afferma il sindaco di Latina Matilde Celentano - rappresenta un’occasione di straordinario valore politico e culturale per la nostra comunità. Ospitare in Comune questa importante giornata di studi, in sinergia con l’Ordine degli Architetti di Latina e di Pordenone, significa riaffermare la centralità di Latina nel panorama delle città d’architettura del Novecento. Il dialogo con la storia dell’emigrazione friulana e il confronto tra territori diversi ma accomunati dalla stessa impronta razionalista ci ricordano che il nostro patrimonio d’identità non è una memoria statica, ma una materia viva in continua evoluzione. Accogliere esperti, docenti universitari e professionisti nella nostra Sala De Pasquale è un passo concreto verso la valorizzazione internazionale del caso pontino e della nostra storia. Un percorso che si coniuga con le finalità della legge 130 del 6 settembre 2024 sul Centenario di Latina che andremo a celebrare nel 2032”.
Il confronto avviato venerdì nella Sala De Pasquale proseguirà nelle due giornate successive direttamente nei luoghi al centro della riflessione. La delegazione di Pordenone sarà accompagnata dai professionisti pontini in un percorso attraverso le Città di Fondazione della provincia di Latina e dell’area romana, con visite a Latina, Pontinia, Sabaudia, Aprilia e Pomezia. Un programma che estende quindi il confronto dal convegno alla conoscenza diretta delle città, della loro architettura e delle trasformazioni che le hanno interessate.
“Con questi incontri - spiega Teresa Alvino, presidente dell’Ordine degli Architetti PPC della provincia di Latina - diamo concretezza a un percorso che abbiamo voluto costruire insieme all’Ordine degli Architetti di Pordenone e che non si esaurisce in un singolo convegno. Il Protocollo nasce dalla volontà di mettere in relazione esperienze, competenze e territori diversi, partendo da un patrimonio comune che è quello delle città di fondazione e dell’architettura del Novecento. Conoscere e tutelare questo patrimonio significa anche interrogarci su come possa continuare a vivere e trasformarsi, rispondendo alle esigenze delle città contemporanee. Dobbiamo saper riconoscere il valore di ciò che abbiamo ereditato, ma anche avere il coraggio di confrontarci con le trasformazioni di cui le città hanno bisogno oggi. Il dialogo tra il Friuli e l’Agro Pontino nasce proprio da qui: dalla volontà di mettere a confronto storie ed esperienze diverse per capire come l’identità delle città di fondazione possa continuare a esprimersi nel presente. È una riflessione nella quale, come architetti, vogliamo assumere un ruolo attivo, insieme alle istituzioni e alle comunità”.
Il confronto si inserisce anche nel percorso amministrativo avviato sul tema delle città di fondazione. L’11 settembre scorso, ad Alghero, è stata ufficializzata la Rete nazionale delle Città di Fondazione e delle Città del ’900, che vede il Comune di Latina nel ruolo di capofila.
“L’istituzione della Rete nazionale delle Città di Fondazione e delle Città del ’900 - sottolinea l’assessore all’Urbanistica Annalisa Muzio - rappresenta un obiettivo strategico fondamentale per il governo del nostro territorio. Mettere in rete queste realtà significa superare i confini locali e costruire un modello coordinato di tutela, rigenerazione urbana e promozione turistico-culturale. Creare una sinergia nazionale tra le città nate nel secolo scorso ci permetterà di far valere con maggiore forza l’eccezionalità del nostro modello urbanistico, creando le premesse per attrarre investimenti, risorse e progettualità mirate alla rigenerazione dei nostri spazi d’architettura e dei nostri borghi”.
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