Trasporti pubblici, è flop: Cisterna rimane a piedi tra corse saltate e caos scuole
Il nuovo modello introdotto dalla Regione Lazio si basa sulla separazione dei ruoli e sulla suddivisione del territorio in Unità di Rete (UdR).
CISTERNA DI LATINA – Sulla carta doveva essere la svolta per la mobilità regionale, nei fatti si sta rivelando un incubo quotidiano per centinaia di famiglie. La denuncia arriva direttamente dai Moderati uniti, che accendono i riflettori sul totale fallimento della riorganizzazione del Trasporto Pubblico Locale (TPL) nel territorio di Cisterna. Un bilancio fallimentare che il gruppo politico riassume in modo tranciante: "Un impegno di tutti per un risultato di nessuno. Era meglio quando stavamo peggio".
La teoria contro la realtà: il collasso del servizio
Il nuovo modello introdotto dalla Regione Lazio si basa sulla separazione dei ruoli e sulla suddivisione del territorio in Unità di Rete (UdR). In questo schema teorico, Astral avrebbe dovuto assumere la regia della mobilità di prossimità a breve e medio raggio, lasciando a Cotral le tratte extraurbane a lunga percorrenza.
"Fin qui la teoria e la norma. Ma sul terreno, qual è la realtà?" si chiedono i Moderati uniti. La risposta è sotto gli occhi di tutti: a Cisterna il servizio presenta buchi enormi. Si parla di linee bus colate a picco o letteralmente svanite nel nulla, corse che saltano sistematicamente e tabelle orarie del tutto sballate. A pagare il prezzo più alto sono le fasce più fragili della popolazione, ovvero gli anziani e i giovani studenti.
Il caos davanti alle scuole e il peso sulle famiglie
Il disservizio si riflette pesantemente sulla vita quotidiana della comunità. Le famiglie sono costrette a vere e proprie corse contro il tempo per "recuperare" i ragazzi lasciati a piedi dai bus. Questo scaricabarile forzato sulla mobilità privata genera inevitabili ingorghi di auto davanti ai plessi scolastici negli orari di punta. Un caos viario che non solo congestione la città, ma crea pesanti disagi alla stessa attività didattica, con insegnanti e dirigenti scolastici obbligati a gestire quotidianamente i ritardi e le criticità causate dai trasporti.
Dalla nota si riconosce lo sforzo dell'amministrazione comunale, che è intervenuta con alcuni piccoli aggiustamenti d'orario, ma la misura viene definita come "la classica goccia in un mare in tempesta".
L'attacco alla politica: "Basta passerelle fotografiche"
I Moderati uniti non risparmiano dure critiche alla classe politica che negli anni ha gestito questa transizione. L'elenco dei responsabili attraversa trasversalmente diverse stagioni politiche: dai presidenti di Regione Zingaretti e Rocca, passando per gli assessori regionali Alessandrini e Ghera, fino ai sindaci e commissari locali Carturan, Caporale e Mantini.
"È facile farsi fotografare emulando generali vittoriosi; ben più difficile è risolvere i problemi concreti delle famiglie", attacca la nota. La richiesta finale è chiara: servono interventi strategici immediati, non passerelle per i social. Cisterna ha bisogno di un trasporto pubblico decente, efficiente e affidabile. "Dopo, semmai, ci si potrà anche fare le foto. Oggi, purtroppo, Cisterna è rimasta a piedi".
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