Trasporto pubblico e scuole, Agire: "Ad Aprilia troppi studenti restano senza autobus"

AGIRE raccoglie le segnalazioni delle famiglie e chiede alla Commissione Straordinaria di farsi portavoce del territorio con Astral e la Regione Lazio

16 settembre 2026 15:53
Trasporto pubblico e scuole, Agire: "Ad Aprilia troppi studenti restano senza autobus" -
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Dopo le polemiche di questi giorni sulla scuola, la viabilità e i trasporti pubblici, la lista Agire interviene con una nota stampa.

“Con la ripresa delle lezioni è tornato, come ci sia aspettava, un problema che molte famiglie di Aprilia conoscono bene: da tante zone della città raggiungere la scuola con il trasporto pubblico è difficile, e in alcuni casi impossibile.

In questi primi giorni dell'anno scolastico, noi di AGIRE – Idee e Territorio abbiamo ricevuto numerose segnalazioni, soprattutto dai quartieri periferici e dalle frazioni. Il quadro che emerge è simile ovunque: corse assenti o con orari incompatibili con l'ingresso a scuola, nessun mezzo utile nella fascia di uscita, collegamenti che impongono lunghe attese. Il risultato è che molti genitori sono costretti ad accompagnare e riprendere i figli in auto ogni giorno, incastrando gli spostamenti con il lavoro. E chi non ha questa possibilità resta, semplicemente, senza alternative.

Il peso maggiore ricade sugli studenti delle scuole superiori.

Per questo AGIRE, attraverso i suoi rappresentanti, si è attivata presso gli enti preposti, e ha sottoposto  formalmente la questione alla Commissione Straordinaria che guida il Comune di Aprilia e chiededendo di:

1. trasmettere ad Astral e alla Regione Lazio una segnalazione formale sulle criticità del servizio nelle fasce scolastiche, sollecitando una verifica urgente degli orari e l'attivazione di corse integrative dove necessario;

2. promuovere un tavolo tecnico con Astral e i dirigenti scolastici, per allineare le corse agli orari reali di ingresso e uscita, compresa la fascia tra le 13:00 e le 14:00, e valutare, dove possibile, soluzioni flessibili come il trasporto a chiamata;

3. avviare, insieme alle scuole, una ricognizione delle zone scoperte negli orari scolastici, così che ogni richiesta si fondi su dati certi e non su singoli casi;

4. informare le famiglie sui canali per inviare segnalazioni e sugli esiti del confronto con Astral.

Alla Regione Lazio e ad Astral chiediamo attenzione e disponibilità: una rete riorganizzata da pochi mesi può e deve essere corretta, misurandola sui bisogni reali di chi la usa ogni giorno, a partire dagli studenti. Invitiamo anche i consiglieri regionali del nostro territorio a seguire da vicino la vicenda.

Raccontaci la tua situazione

Se tuo figlio o tua figlia ha lo stesso problema, scrivici in privato o nei commenti. Indicaci la zona di partenza, la scuola frequentata e gli orari di ingresso e uscita, senza inserire dati personali dei ragazzi. Ogni segnalazione la trasmetteremo al Comune, ad Astral e alla Regione Lazio.

Il diritto allo studio non può dipendere dal luogo in cui si abita. Un autobus per andare a scuola non è un favore: è un diritto.”