“Tre Bicchieri” e “5 Grappoli”: il Lazio tra le grandi protagoniste del vino italiano. Spicca “Casale del Giglio” di Borgo Le Ferriere.

“Tre Bicchieri” e “5 Grappoli”: il Lazio tra le grandi protagoniste del vino italiano. Spicca “Casale del Giglio” di Borgo Le Ferriere. Undici etichette della nostra regione sono state premiate con i...

A cura di Redazione
07 ottobre 2025 16:48
“Tre Bicchieri” e “5 Grappoli”: il Lazio tra le grandi protagoniste del vino italiano. Spicca “Casale del Giglio” di Borgo Le Ferriere. -
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“Tre Bicchieri” e “5 Grappoli”: il Lazio tra le grandi protagoniste del vino italiano. Spicca “Casale del Giglio” di Borgo Le Ferriere. Undici etichette della nostra regione sono state premiate con i “Tre Bicchieri 2026” del Gambero Rosso e 28 vini insigniti dei “Cinque Grappoli Bibenda”, consacrano il Lazio tra le regioni più dinamiche e sorprendenti del panorama vitivinicolo italiano. L’azienda pontina “Casale del Giglio” si vede assegnare  i Tre Bicchieri 2026 nella guida Vini d’Italia 2026 del Gambero Rosso per l’Anthium Bellone 2024. Altri 3 vini sono stati premiati con i 5 Grappoli Bibenda 2026: il Radix 2021, il Mater Matuta 2021 e l’Aphrodisium 2024.

Tre bicchieri anche a: Villa Simone – Frascati Superiore Vigneto Falconieri Riserva 2020; Gabriele Magno – Frascati Superiore Vigneto La Torretta di Valle Marciana Riserva 2023.

 I 5 Grappoli Bibenda 2026 sono stati assegnati anche al Moscato Secco Hum 2024 della Cantina Sant’Andrea di Borgo Vodice e all’Extra Brut Kius 2021 dell’azienda  “Marco Carpineti” di Cori.

Ed ancora a: Villa Simone – Frascati Superiore Vigneto Filonardi Riserva 2023; Fontana Candida – Frascati Superiore Luna Mater Riserva 2023; Gabriele Magno – Frascati Superiore Vigneto La Torretta di Valle Marciana Riserva 2023

“Un doppio riconoscimento che testimonia la crescita qualitativa, la solidità e la capacità di innovazione di un comparto che, anno dopo anno, - commenta la Regione Lazio -  conquista sempre più spazio nelle principali guide e nelle carte dei vini internazionali.

Per il Gambero Rosso a dominare la scena sono due vitigni simbolo della tradizione regionale – la Malvasia del Lazio e il Cesanese – che insieme conquistano cinque riconoscimenti, confermando la forza degli autoctoni come pilastro della nuova identità del vino laziale. Accanto a loro, i vini della Tuscia, dei Castelli Romani e della Roma DOC completano un mosaico che racconta la straordinaria varietà e coerenza di un territorio capace di esprimere, in ogni area, qualità e carattere.

Il momento è di forte fermento per la filiera vitivinicola regionale, che oggi conta 3 DOCG, 27 DOC, 6 IGT e 37 vitigni autoctoni coltivati su oltre 18.000 ettari di superficie vitata. La presenza di 18 nuove aziende all’esordio in guida rappresenta un segnale di grande vitalità e rinnovamento generazionale, frutto anche del lavoro sinergico tra istituzioni e produttori per sostenere la promozione, la formazione e l’internazionalizzazione.

Un quadro che si arricchisce ulteriormente con i riconoscimenti della Guida Bibenda 2026, che ha assegnato ben 28 5 Grappoli ai vini del Lazio, il massimo punteggio conferito dalla Fondazione Italiana Sommelier.

«Questi risultati - dichiara l'assessore all'Agricoltura e alla Sovranità Alimentare della Ragione Lazio, Giancarlo Righini - dimostrano come il comparto vitivinicolo del Lazio sia ormai maturo per giocare un ruolo da protagonista nel panorama nazionale e internazionale. I riconoscimenti ottenuti sono il frutto di un lavoro condiviso tra istituzioni, produttori e territorio, che abbiamo sostenuto con convinzione attraverso politiche mirate, investimenti in ricerca, formazione e promozione. Continueremo su questa strada, consapevoli che il vino non è solo un’eccellenza agroalimentare, ma anche un potente ambasciatore della nostra identità culturale e paesaggistica».

«Il Lazio del vino non è più una promessa, ma una realtà che conquista – è il commento soddisfatto del Presidente di Arsial, Massimiliano Raffa –. I risultati del Gambero Rosso e i 5 Grappoli Bibenda premiano il lavoro di produttori che credono nella qualità e nella sostenibilità, e sono un riconoscimento all’impegno e agli investimenti di Arsial, orgogliosa di accompagnare questa crescita e di sostenere un settore che racconta al mondo la ricchezza e la diversità del nostro territorio. Ogni riconoscimento è una conferma, ma anche uno stimolo a fare ancora meglio: il Lazio può e deve continuare a essere protagonista tra le eccellenze italiane. Dietro ogni vino premiato c’è una storia di impegno, di innovazione e di legame con la terra. È questo il valore che intendiamo difendere e promuovere, in Italia e all’estero», ha concluso Raffa.

Le dichiarazioni del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca: «Orgoglio per le 11 etichette di vino del Lazio premiate con i Tre Bicchieri 2026 del Gambero Rosso e per i 28 vini insigniti dei 5 Grappoli Bibenda. Questi riconoscimenti confermano che il Lazio sta vivendo una vera e propria rinascita vitivinicola, frutto di un lavoro serio, di investimenti mirati e di una nuova generazione di produttori che ha saputo unire tradizione, innovazione e sostenibilità. Dietro a ogni etichetta premiata ci sono territori unici, storie familiari, scelte coraggiose e tanta passione. È un risultato che valorizza non solo il comparto agroalimentare, ma anche la nostra identità culturale e paesaggistica, ambasciatrice nel mondo del saper fare laziale. La Regione continuerà a sostenere con determinazione questa crescita, accompagnando le imprese con politiche di promozione, formazione e internazionalizzazione. Il vino del Lazio è oggi un simbolo della nostra forza, della nostra qualità e della nostra capacità di competere ai massimi livelli».

I VINI DEL LAZIO PREMIATI CON I TRE BICCHIERI 2026 NELLA GUIDA VINI D’ITALIA 2026 DEL GAMBERO ROSSO:

 

Casale del Giglio – Anthium Bellone 2024

Tenuta La Pazzaglia – 109 Grechetto 2023

 

Casale della Ioria – Cesanese del Piglio Superiore Torre del Piano Riserva 2022

 

Damiano Ciolli – Cesanese di Olevano Romano Riserva 2021

 

Tenuta di Fiorano – Fiorano Rosso 2020

 

Villa Simone – Frascati Superiore Vigneto Falconieri Riserva 2020

 

Gabriele Magno – Frascati Superiore Vigneto La Torretta di Valle Marciana Riserva 2023

 

San Giovenale – Habemus 2023

 

Emiliano Fini – Lavente 2023

 

Famiglia Cotarella – Montiano 2022

 

Poggio Le Volpi – Roma Rosso Classico Riserva 2022

 

 

I VINI DEL LAZIO PREMIATI CON I 5 GRAPPOLI BIBENDA 2026:

 

Casale del Giglio – Radix 2021

 

Casale del Giglio – Mater Matuta 2021

 

Casale del Giglio – Aphrodisium 2024

 

Amor Vitae – Vita 2020

 

Cantina Sant’Andrea – Terracina Moscato Secco Hum 2024

 

Casale della Ioria – Cesanese del Piglio Superiore Torre del Piano Riserva 2022

 

Castel de Paolis – I Quattro Mori 2020

 

Colle di Maggio – Lunapigra 2022

 

Colle di Maggio – Estia 2022

 

Cotarella – Montiano 2022

 

Damiano Ciolli – Olevano Romano Cesanese Riserva 2021

 

Fontana Candida – Frascati Superiore Luna Mater Riserva 2023

 

Formiconi – Cesanese di Affile Capozzano Riserva 2023

 

Gabriele Magno – Frascati Superiore Vigneto La Torretta di Valle Marciana Riserva 2023

 

Le Rose – Colle dei Marmi 2024

 

Marco Carpineti – Cori - Extra Brut Kius 2021

 

Paolo e Noemia D’Amico – Falesia 2023

 

Pileum – Cesanese del Piglio Superiore Pilarocca Riserva 2022

 

Poggio Le Volpi – Roma Rosso Classico Riserva 2022

 

Poggio Le Volpi – Donnaluce 2024

 

San Giovenale – Habemus Etichetta Bianca 2023

 

Sergio Mottura – La Torre a Civitella 2023

 

Tenuta di Fiorano – Fiorano Rosso 2020

 

Tenuta Principe Alberico – Alberico Bianco 2022

 

Tenuta Santa Lucia – Morrone 2022

 

Vigne del Patrimonio – Aladoro Brut

 

Villa Simone – Frascati Superiore Vigneto Filonardi Riserva 2023

 

Vini Raimondo – Cybelle 2023

 

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