Tritone: si torna in Appello. La sentenza della Cassazione

La Cassazione accoglie il ricorso della Procura generale di Roma contro la sentenza che aveva fatto cadere l’accusa di mafia

02 luglio 2026 17:35
Tritone: si torna in Appello. La sentenza della Cassazione -
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Nuovo capitolo del caso Tritone: la Cassazione accoglie il ricorso della Procura generale di Roma contro la sentenza che aveva fatto cadere l’accusa di mafia.

Si torna in Appello, quindi, per fare chiarezza sulle infiltrazioni della ’ndrangheta ad Anzio e Nettuno. Per l’accusa l’obiettivo sarebbe stato quello di colonizzare il litorale romano, infiltrandosi nelle amministrazioni locali anche mediante la gestione e il controllo di attività economiche in diversi settori, da quello ittico alla gestione e allo smaltimento dei rifiuti.

Sulla questione interviene la RETE NOBAVAGLIO LIBERI DI INFORMARE con una nota stampa:

"Le associazioni scriventi apprendono, positivamente, della sentenza di annullamento, emessa dalla I sezione della corte di cassazione con rinvio ad altra sezione del giudicante di appello di Roma, della decisione della corte di appello di Roma sul processo Tritone, in rito abbreviato che non aveva riconosciuto il delitto di associazione di tipo mafioso.

La decisione della Cassazione di annullare le assoluzioni per il delitto di associazione di tipo mafioso e confermare le condanne per associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga è una buona notizia. Attendiamo di leggere le motivazioni della cassazione, questa decisione non cancella le altre statuizioni, definitive, sull’esistenza di associazioni mafiose sui nostri territori come la sentenza Appia –Gallace.  Il 12 ottobre infine, si concluderà presso la corte d’appello della capitale il procedimento ordinario Tritone che ha già visto in primo grado riconoscere l’esistenza di una locale di ‘‘ndrangheta ad Anzio e Nettuno.

Noi continueremo a vigilare e a tenere alta la guardia sui fenomeni di mafia nei nostri territori dove i sistemi criminali continuano ad operare come attestano i numerosi fatti criminali di Aprilia."