Una panchina gialla dedicata a Carolina Picchio. Giovedì l'inaugurazione
CISTERNA - Giovedì 1° dicembre, il progetto “Generazioni connesse” dell’Istituto Comprensivo Plinio il Vecchio, in collaborazione con il Comune, affronterà il fenomeno del bullismo e cyberbullismo. Al...
CISTERNA - Giovedì 1° dicembre, il progetto “Generazioni connesse” dell’Istituto Comprensivo Plinio il Vecchio, in collaborazione con il Comune, affronterà il fenomeno del bullismo e cyberbullismo. Alle 16.30 in Piazza XIX Marzo si terrà la cerimonia di inaugurazione della “panchina gialla”, dedicata a Carolina Picchio. Al termine si terrà in Aula Consiliare l’incontro-seminario “Un abbraccio vale più di 1000 like!”.
Nel messaggio lasciato da Carolina prima di togliersi la vita, “Le parole fanno più male delle botte”, una denuncia che rompe il silenzio e che suo padre, Paolo Picchio, ha raccolto creando la Fondazione Carolina e cominciando un percorso di testimonianza e sensibilizzazione. Al termine della cerimonia di intitolazione della “panchina gialla”, alla presenza di Paolo Picchio, del Sindaco, degli Assessori e dei “Giovani Ambasciatori per la Cittadinanza Digitale” del Moige, si terrà in Aula Consiliare l’incontro-seminario “Un abbraccio vale più di 1000 like!”.
Interverrà Paolo Picchio e, per rendere completa e formativa l’esperienza, la sua testimonianza verrà accompagnata da un intervento di sensibilizzazione e formazione tenuto dalla dott.ssa Laura Castrichini, formatrice della Fondazione Carolina, esperta nei processi educativi. Porteranno i saluti istituzionali il sindaco Valentino Mantini, l’assessora alla Cultura Maria Innamorato, l’assessora alla Scuola e Sport Emanuela Pagnanelli, l’assessora alle Politiche Giovanili e dell’Infanzia Michela Mariottini, la Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Lazio Monica Sansoni, il Sovrintendente della Polizia di Stato, Polizia Postale e delle comunicazioni di Latina Salvatore Madera.
«Le nuove generazioni si immergono nei social network fabbricando sul web le loro identità e la loro autostima fittizia, distorcendo il vero senso dei rapporti. Ma spesso il web funziona da filtro, è il luogo per eccellenza dove si esprime e sfoga il mal d’essere in cui tutto è libero, tutto è pubblico e tutto è concesso. Il web diventa per l’adolescente una realtà in cui calarsi per sentirsi invincibile, dove non conosce sconfitte, dove è facile sbarazzarsi dell’altro. Proprio per questo il web è diventato il catalizzatore e l’epicentro del cyberbullismo con risvolti pericolosi spesso non prevedibili. Con le attività progettuali di “Generazioni Connesse” - affermano la dirigente scolastica dell’I.C. Plinio Il Vecchio, Fabiola Pagnanelli, e la referente del progetto, Maria Teresa Suglia - si promuove una cultura di gestione positiva dei conflitti per favorire dinamiche di comunicazione e di dialogo efficace tra i giovani studenti, prevenendo gli effetti negativi del cyber risk».
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