Undici lavoratori in nero su 12 scoperti in un ristorante ad Anzio.

Accesso ispettivo dei Finanzieri del Comando Provinciale di Roma. Proposta la sospensione dell’attività.

28 maggio 2026 10:05
Undici lavoratori in nero su 12 scoperti in un ristorante ad Anzio. -
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Undici lavoratori in nero su 12 scoperti in un ristorante ad Anzio, mentre servivano ai tavoli in sala e armeggiavano in cucina. Il blitz è stato effettuato dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma. L’accesso ispettivo ha permesso di appurare che 11 lavoratori, italiani e stranieri, erano completamente privi di una regolare assunzione. Il personale irregolare - hanno accertato le fiamme gialle della Compagnia di Nettuno - veniva retribuito esclusivamente in contanti, in violazione della normativa di settore che impone l’obbligo di utilizzare strumenti di pagamento tracciabili. Proposta la sospensione dell’attività e sanzioni che prevedono un minimo di 1.950 euro per ciascun lavoratore “in nero” e di 1.000 euro per ogni mese in cui sono stati effettuati i pagamenti non tracciati.

Tra i lavoratori non regolarizzati sono stati identificati tre cittadini di nazionalità indiana, due italiani, due bulgari, un romeno, un moldavo, un egiziano, un ucraino e un marocchino.

Alla luce delle gravi violazioni riscontrate, i militari della Compagnia di Nettuno hanno trasmesso la proposta di sospensione dell’attività imprenditoriale al competente Ispettorato del Lavoro.

Le condotte illecite emerse comporteranno l'applicazione di pesanti sanzioni amministrative, che prevedono un minimo di 1.950 euro per ciascun lavoratore "in nero" e di 1.000 euro per ogni mese in cui sono stati effettuati i pagamenti non tracciati.

“Il controllo - spiega la Guardia di Finanza - è stato eseguito nell’ambito delle attività di controllo economico del territorio a contrasto del lavoro sommerso.

Nel corso dell'anno, l'azione della Guardia di Finanza nello specifico settore ha consentito di avviare numerosi controlli mirati e di individuare numerose posizioni lavorative irregolari, oltreché di formulare specifiche proposte di sospensione dell’attività commerciale nei confronti degli esercizi inadempienti.

L'intervento testimonia il costante impegno della Guardia di Finanza a tutela del sistema economico nazionale, volto a contrastare l'evasione fiscale, a proteggere i diritti e la sicurezza dei lavoratori e a salvaguardare la leale concorrenza tra le imprese”.