Velletri, bimbo morde una pianta tossica in casa: la corsa in ospedale e l'appello social della mamma.

Attimi di terrore per un bambino di 4 anni: salvato dopo aver masticato una foglia di Alocasia.

29 agosto 2026 12:04
Velletri, bimbo morde una pianta tossica in casa: la corsa in ospedale e l'appello social della mamma.  -
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Un secondo di distrazione, il morso ad una pianta ornamentale comunissima in casa, poi la corsa d’urgenza in ospedale: è l'incubo vissuto da una mamma di Velletri con il figlio, un bimbo di appena 4 anni, salvato grazie alla tempestività dei soccorsi. Il piccolo aveva ingerito delle foglie di Alocasia, conosciuta anche come Orecchie di Elefante, ricche di pericolosi cristalli tossici; è stato stabilizzato all’ospedale di Velletri e dopo le prime cure, con del latte ed una flebo, è stato trasferito al Bambino Gesù di Roma. Ora sta bene. La donna ha, però, lanciato un appello sui social per mettere in guardia tutti i genitori sulla pericolosità di questa ed altre piante ornamentali.

Il post sui social di Melania, la mamma di Velletri:

“Faccio questo post perché spero possa servire ad evitare che succeda ad altri quello che abbiamo vissuto noi ieri pomeriggio (giovedì 27 agosto).

​Mio figlio di 4 anni ha dato un piccolo morso ad una pianta di Alocasia, conosciuta anche come "Orecchie di Elefante". Non aveva mai fatto una cosa del genere prima, è bastato un secondo di distrazione.

​Quello che non sapevo è che questa pianta contiene sostanze fortemente tossiche (cristalli di ossalato di calcio) che possono causare gravi lesioni, bruciori e gonfiore alla gola e alla bocca, sia nei bambini che negli adulti.

​È scattata subito la corsa all'Ospedale di Velletri. Voglio ringraziare infinitamente la pediatra di turno e gli infermieri per la tempestività, la professionalità e l'umanità dimostrata. La pediatra ha subito contattato il Centro Antiveleni di Roma e, per precauzione, dopo le prime cure e aver fatto bere del latte al bambino, ci hanno trasferiti d'urgenza al Bambino Gesù di Roma.

​Per fortuna, dopo i controlli e una flebo, tutti i parametri sono risultati nella norma e il grande spavento è passato.

Ma vi assicuro che ieri mi sono tolta 10 anni di vita e sarebbe potuta andare molto peggio. ​Se avete questa pianta in casa o in giardino, fate tantissima attenzione o mettetela assolutamente fuori dalla portata di bambini e animali domestici! ​Vi chiedo di condividere per informare più persone possibili”.