Velletri, finto Carabiniere tenta di truffare un 77enne: la figlia chiama il 112.

I Carabinieri sventano una tentata estorsione ai danni di un 77enne.

18 luglio 2026 13:08
Velletri, finto Carabiniere tenta di truffare un 77enne: la figlia chiama il 112. -
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Un finto maresciallo al telefono minaccia un 77enne per rubargli i gioielli, ma la figlia fiuta l’inganno e fa scattare la trappola, allertando il 112. È accaduto a Velletri, dove i Carabinieri hanno bloccato e denunciato un complice 21enne, che era pronto a riscuotere il bottino a casa dell’anziano. L'operazione si inserisce in un maxi-controllo del territorio dei militari che ha portato, nelle scorse ore, a 73 persone identificate, denunce per violazioni al codice della strada e sanzioni antincendio dei Forestali.

“Ieri mattina, i Carabinieri della Compagnia di Velletri, con il supporto del locale Nucleo Carabinieri Forestale, hanno condotto un servizio straordinario di controllo del territorio, finalizzato alla prevenzione dei reati e al contrasto degli incendi boschivi. L'operazione ha portato all'identificazione di 73 persone e al controllo di 65 veicoli, concludendosi con due denunce a piede libero e diverse sanzioni amministrative.

Le attività si sono inizialmente concentrate sulla sicurezza stradale. Durante i posti di controllo, i militari hanno denunciato un 46enne del posto, fermato alla guida nonostante avesse la patente ritirata. Alla richiesta dei documenti ha fornito false generalità per tentare di eludere i controlli. Oltre alla sanzione per l'infrazione stradale, dovrà ora rispondere del reato di false attestazioni a Pubblico Ufficiale.

Sul fronte della tutela ambientale, i Carabinieri Forestali hanno elevato due contravvenzioni per la violazione di un'ordinanza sindacale del Comune di Velletri, avendo omesso di realizzare la fascia di sicurezza obbligatoria tra la vegetazione dei terreni incolti e la carreggiata stradale, misura fondamentale per prevenire gli incendi.

A coronamento del servizio straordinario, l'impegno dei Carabinieri si è focalizzato sulla tutela delle fasce più deboli, da sempre al centro dell'attenzione dell'Arma. L'intervento provvidenziale dei militari ha infatti permesso di sventare un grave reato ai danni di un 77enne del posto. Quella che si profilava come una classica truffa si è rivelata, a tutti gli effetti, una tentata estorsione. Tutto ha avuto inizio quando un malvivente, fingendosi al telefono un Maresciallo dei Carabinieri, ha informato l'anziano di un presunto furto commesso con un'autovettura a lui intestata.

A quel punto è scattata la minaccia: la vittima avrebbe subito un'immediata e arbitraria perquisizione domiciliare se non avesse consegnato i propri gioielli, richiesti con la falsa scusa di dover effettuare delle verifiche comparative". A far saltare il piano criminale è stato l'intuito della figlia dell'anziano. Insospettita da quanto stava accadendo al padre, la donna ha mantenuto la lucidità e ha immediatamente allertato il 112 NUE. Le pattuglie, intervenute con assoluta celerità nei pressi dell'abitazione della vittima, hanno individuato e bloccato "l'esattore" prima che l'azione criminale venisse portata a termine. Si tratta di un 21enne con precedenti, giunto sul posto per ritirare i preziosi, che è stato denunciato in stato di libertà, in concorso con il complice telefonico al momento rimasto ignoto.

Al fine di prevenire il ripetersi di simili episodi e proteggere i cittadini più vulnerabili, l'Arma dei Carabinieri coglie l'occasione per ribadire alcune fondamentali raccomandazioni:

· Nessuna richiesta di contanti o preziosi a domicilio: Le Forze dell'Ordine non chiedono mai ai cittadini di consegnare denaro contante, gioielli o altri valori presso le loro abitazioni, né per il pagamento di fantomatiche cauzioni né per presunte "attività comparative" sui contanti.

· Attenzione al panico indotto: I malintenzionati sfruttano l'effetto sorpresa e minacciano gravi conseguenze legali, come l'arresto immediato o perquisizioni illegittime, per disorientare la vittima. È fondamentale mantenere la calma.

· Non assecondare sconosciuti: Nel dubbio, non bisogna mai aprire la porta né consegnare i propri risparmi a sedicenti incaricati.

· Contattare subito il 112: In caso di telefonate sospette da parte di sedicenti appartenenti alle Forze dell'Ordine che avanzano richieste anomale, si consiglia di riagganciare immediatamente e comporre il Numero Unico per le Emergenze 112 per verificare la reale natura della chiamata e richiedere l'intervento di una pattuglia.