Velletri, officina abusiva trasformata in base dello spaccio: 17 misure cautelari dei Carabinieri.
Blitz dei Carabinieri tra Velletri, Lariano e il nord pontino: smantellato un sodalizio criminale dedito a spaccio, rapine ed estorsioni.
Un’officina abusiva trasformata in base logistica per lo spaccio di cocaina, hashish e marijuana è stata scoperta dai Carabinieri a Velletri, dopo un’indagine lampo che ha smantellato un’organizzazione criminale dedita anche a rapine ed estorsioni. All'alba - su disposizione del G.I.P. del Tribunale di Velletri e su delega della Procura - è stata eseguita un’ordinanza cautelare (tra carcere, domiciliari e obbligo di dimora) nei confronti di 17 soggetti. Il sodalizio, attivo tra Velletri, Lariano ed il nord pontino, operava con una precisa suddivisione dei compiti tra gestione contatti, supporto logistico e distribuzione sul territorio.
L'operazione, frutto di mesi di indagini, ha portato a 9 arresti in flagranza, alla mappatura dei canali di approvvigionamento e al sequestro di oltre mezzo chilo di stupefacenti. Gli investigatori hanno inoltre rinvenuto una pericolosa “pen gun” artigianale calibro 9x21, insieme a centinaia di cartucce.
“Nelle prime ore della mattinata, su delega della locale Procura della Repubblica, i Carabinieri della Compagnia di Velletri hanno dato esecuzione a un’ordinanza, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Velletri, che dispone misure cautelari nei confronti di 17 soggetti (5 destinatari della misura della custodia cautelare in carcere, 5 degli arresti domiciliari, 5 sottoposti all’obbligo di dimora e all’obbligo di presentazione in caserma) gravemente indiziati, a vario titolo, in concorso tra loro, dei reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, rapina ed estorsione.
L’ordinanza è il frutto di una complessa attività investigativa, sviluppata dai Carabinieri della Compagnia di Velletri, che ha permesso di raccogliere gravi elementi indiziari in ordine all’esistenza di un sodalizio dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti operante tra Velletri, Lariano e il nord pontino, con modalità organizzate e strutturate, caratterizzato da una precisa suddivisione dei compiti tra i vari sodali:
· gestione dei contatti e delle cessioni: alcuni degli indagati sono indiziati di curare i rapporti con gli assuntori e organizzare gli incontri per la consegna dello stupefacente;
· supporto logistico e distribuzione: altri sono indiziati di occuparsi materialmente delle consegne e della gestione della logistica dell’attività illecita;
· base operativa: il gruppo utilizzava quale centro logistico un’officina abusiva destinata allo stoccaggio e alla distribuzione di cocaina, hashish e marijuana, nonché al coordinamento delle attività di spaccio.
In diversi casi, le consegne venivano effettuate direttamente tramite i collaboratori incaricati, secondo un consolidato modus operandi tipico dell’attività di spaccio.
L’articolata attività investigativa ha consentito non solo di raccogliere indizi circa l’operatività del sodalizio criminale e di identificarne i componenti, ma anche di ricostruire l’intera rete di approvvigionamento dello stupefacente, individuando ulteriori soggetti dediti allo spaccio operanti nell’hinterland veliterno, larianese e nel nord pontino, dai quali gli indagati si rifornivano abitualmente. Gli accertamenti hanno così permesso di tracciare i collegamenti tra i vari soggetti coinvolti e di delineare una vera e propria mappatura dei canali di rifornimento.
Nel corso delle operazioni e dell’attività investigativa sono stati eseguiti 9 arresti in flagranza di reato, numerose denunce in stato di libertà e la segnalazione di svariati soggetti quali assuntori di sostanze stupefacenti. Sono stati inoltre sequestrati oltre mezzo chilo di sostanza stupefacente di vario tipo, nonché rinvenuto un congegno artigianale, cosiddetta “pen gun”, idonea a esplodere singoli colpi calibro 9x21, unitamente a centinaia di cartucce e proiettili.
Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, pertanto, gli indagati devono considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva”.
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