Violenza domestica a Cisterna: aggredisce figlio minorenne e genitori, allontanata

Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Latina su richiesta della locale Procura della Repubblica, diretta dal Procuratore Capo Dott. Gregorio Capasso.

02 ottobre 2026 16:44
Violenza domestica a Cisterna: aggredisce figlio minorenne e genitori, allontanata -
Condividi

CISTERNA DI LATINA – Nel tardo pomeriggio di mercoledì, i Carabinieri della Stazione di Cisterna di Latina hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare a tutela delle fasce deboli, imponendo l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento alle vittime nei confronti di una donna di 49 anni del luogo. Alla donna, già nota alle forze di polizia, è stato applicato anche il dispositivo di controllo elettronico (braccialetto elettronico).

Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Latina su richiesta della locale Procura della Repubblica, diretta dal Procuratore Capo Dott. Gregorio Capasso. Le accuse formalizzate a carico della quarantanovenne sono di lesioni personali e minacce.

L'aggressione e le indagini

La misura restrittiva scaturisce dalle indagini lampo avviate dai militari dell'Arma in seguito alle denunce presentate dalle vittime per alcuni gravi episodi accaduti nello scorso mese di luglio.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la donna si sarebbe resa responsabile di una violenta aggressione esplosa all'interno delle mura domestiche. La 49enne si è scagliata dapprima contro il figlio minorenne, colpendolo e procurandogli evidenti lesioni al volto. Subito dopo, la furia della donna si è riversata sui propri genitori, che sono stati aggrediti e colpiti ripetutamente con un oggetto contundente.

Tolleranza zero per la violenza di genere

L'operazione conclusa dai Carabinieri rientra nel quadro della costante e incessante attenzione dedicata dalla Procura della Repubblica di Latina e dall’Arma dei Carabinieri al contrasto dei reati di violenza domestica.

Attraverso l’applicazione rigorosa del protocollo e delle norme del cosiddetto "Codice Rosso", le istituzioni del territorio pontino ribadiscono l'impegno prioritario nella tutela e nella salvaguardia delle fasce deboli e delle vittime vulnerabili.