Voli notturni a Ciampino, il 6 marzo al Tar lo scontro tra Ministero e Ryanair
Dopo 20 anni di mancato rispetto delleNorme finalmente il Governo italiano, nella persona del Ministro dell’AmbienteSergio Costa, il 18 dicembre 2018 è intervenuto con un suo decreto, perriportare nel...
Dopo 20 anni di mancato rispetto delle
Norme finalmente il Governo italiano, nella persona del Ministro dell’Ambiente
Sergio Costa, il 18 dicembre 2018 è intervenuto con un suo decreto, per
riportare nella legalità l’aeroporto di Ciampino.
Con questo intervento il Ministro
dell’Ambiente approva il “Piano di contenimento e abbattimento del rumore”
predisposto, per obbligo di legge, da Aeroporti di Roma nel 2015. Il decreto
ministeriale accompagna il Piano AdR con una serie di “disposizioni” e
“prescrizioni” che hanno lo scopo di rinforzarlo nei suoi molti punti deboli,
imponendo, per prima cosa, che le misure di riduzione del rumore garantiscano
il completo rientro dell’aeroporto nei limiti previsti dalla legge.
Come un congegno a orologeria, ancora una
volta giunge immediato il ricorso al TAR di Ryanair con il quale si oppone alle
decisioni delle autorità nazionali, chiedendo con urgenza ai Giudici
amministrativi di fermare la prima azione messa in vigore dal Decreto, cioè il
blocco dei voli notturni dalle 23.00 alle 6.00 del mattino che restituisce ai
cittadini il diritto al riposo notturno.
Fino ad oggi, in mancanza di una
disposizione specifica, Ryanair aveva potuto addirittura programmare dei voli
giornalieri notturni dalle 23.00 alle 23 30, con la possibilità di atterrare in
piena notte in caso di ritardi imprevisti, contrariamente a quanto avviene in
altri aeroporti europei con problemi ambientali, per i quali non sono ammesse
deroghe e gli aerei in ritardo devono atterrare nell’aeroporto alternativo.
Esemplare è il caso del “London City Airport”, aeroporto londinese con problemi
ambientali e per il quale il Partito dei Verdi ha chiesto la chiusura. In
questo aeroporto il divieto al volo notturno è rispettato rigorosamente e
qualsiasi infrazione alle regole ambientali viene sanzionata immediatamente.
Mentre sono previsti orari di apertura ridotti il sabato, la domenica e nei
festivi.
Il decreto del Ministro Costa mette un
punto fermo per il ritorno dell’aeroporto di Ciampino entro i limiti di legge e
i Giudici del TAR, dopo quasi 20 anni, finalmente dispongono di una normativa
specifica e legittima in tal senso.
Abbiamo perciò fiducia che il 6 marzo,
data attesa per la sentenza definitiva del TAR Lazio, vengano riconosciuti i
diritti dei cittadini e respinte le pretese di Ryanair.
Dal 2002, anno di entrata di Ryanair a
Ciampino, quella del 6 marzo sarà la 38ª sentenza del contenzioso che
contrappone ai diritti dei cittadini gli interessi di Ryanair e di chi la
sostiene.
Ma certamente questo non sarà altro che il
primo dei molti tentativi con cui proveranno ad ostacolare l’applicazione delle
disposizioni previste dal decreto e il ritorno nella legalità dell’aeroporto di
Ciampino.
Dopo anni di rotte di decollo sempre
“sperimentali” volute da ENAV, Enac e AdR e mai approvate dall’apposita
Commissione Aeroportuale (come invece prevedono le Norme) anche l’attuale
“sperimentazione” di nuove rotte sta dimostrando che il rumore non cala e che
l’unica soluzione è la riduzione drastica dei voli, già entro il 2019, come
previsto dal decreto firmato dal Ministro Costa.
Invitiamo i cittadini, le Istituzioni e
gli esponenti politici a contrastare con fermezza ogni tentativo di fermare il
ritorno della legalità nell’aeroporto di Ciampino e a garantire il rispetto per
la salute dei cittadini e dell’ambiente.
Link alle norme anti-rumore del “London
City Airport”:
https://www.londoncityairport.com/corporate/noise-and-track-keeping-system/Airport-operating-hours.
Link al testo completo del decreto del
Ministro Costa: http://www.minambiente.it/pagina/inquinamento-acustico
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