Web-Gis dei Monti Lepini, la cartografia numerica è quasi pronta

Uno strumento per la conoscenza e coscienza dei luoghi. E’ questo ilprincipio che ha spinto la Compagnia dei Lepini a lavorare, di concerto con ilprofessor Alberto Budoni alla realizzazione del Web-Gi...

A cura di Redazione
08 febbraio 2019 18:29
Web-Gis dei Monti Lepini, la cartografia numerica  è quasi pronta -
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Uno strumento per la conoscenza e coscienza dei luoghi. E’ questo il
principio che ha spinto la Compagnia dei Lepini a lavorare, di concerto con il
professor Alberto Budoni alla realizzazione del Web-Gis dei Monti Lepini, il
sistema informativo geografico che si estende al web per gestire la cartografia
numerica e, al tempo stesso, permettere comunicazione e condivisione delle
informazioni con altri utenti. Il progetto, che presto sarà concluso, è stato
recentemente presentato nel corso della convegno sulla Biodiversità che si è
svolto a Cori. Ad introdurre l’argomento proprio Alberto Budoni, che nella sua
relazione ha spiegato quali siano le finalità del progetto, dall’obiettivo
minimo del sistema, cioè sistematizzare il patrimonio di dati, passando per
l’impostazione del sistema stesso tramite strumenti di open data, open access e
open content che permettono di utilizzare tutti i contenuti all’interno del
sistema, fino alla possibilità di riversare nel web i dati che sono normalmente
tenuti all’interno di un calcolatore, dati che fanno riferimento ad un
territorio comprendente 18 Comuni. Un sito che, naturalmente, potrà essere
complementare ad altri siti istituzionali, alimentandosi dell’informazione già
presente e generandone anche nuova: “Sono state attivate tre fasi – ha spiegato
Budoni – e in questo momento il sistema si trova al termine della seconda.
Inizierà ora la fase di rodaggio, ossia verranno apportate migliorie ed
eventuali correzioni. Infine c’è una terza fase che riguarda la possibilità di
associare a questo sistema degli strumenti di valutazione, un punto molto
importate ma allo stesso tempo problematico, difficile da condividere. L’idea è
quello di farlo diventare una realtà, come avviene già in altre nazioni. Questo
consentirà di fare un salto della discussione, senza togliere nulla al
conflitto. Il problema è far entrare questo conflitto all’interno di una
discussione effettivamente utile”. Il sistema si compone di un’interfaccia
molto amichevole, suddivisa in 4 blocchi, ognuno con una sua funzionalità. Il
primo consente di avere dei percorsi rapidi della cartografia, con immagini di
percorsi e sentieri forniti dal CAI con l’aggiunta di ulteriori sentieri che
consentono di raggiungerli partendo dai centri urbani. Il secondo riguarda le
tipologie di utenti (turista, cittadino e tecnico) e raccoglie le cartografie e
i dati più importanti rispetto a quella che può essere la domanda del diverso
utente. Il terzo blocco contiene l’insieme di tutto il materiale cartografico
consultabile, mentre il quarto riguarda la partecipazione attiva, con due forum
separati, uno che permette di segnalare errori, fare precisazioni e fornire
contributi, l’altro, chiamato “sagre ed eventi”, centrato in particolare su
eventi non religiosi, quindi attività culturali su cui discutere e lanciare un
dibattito.