10 anni fa il terremoto del Centro Italia, l'impegno in quei giorni dell'Alfa di Aprilia

Il 24 agosto 2016 un devastante terremoto di magnitudo 6.0 colpisce il Centro Italia, radendo al suolo interi paesi tra Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo. Pochi minuti dopo la prima scossa, la macchina dei soccorsi si mette in moto

24 agosto 2026 08:49
10 anni fa il terremoto del Centro Italia, l'impegno in quei giorni dell'Alfa di Aprilia -
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L’impegno e il cuore dell'Alfa di Aprilia dopo il sisma del Centro Italia. Il ricordo dell'associazione di Protezione Civile affidato ad un post sui social.

"Il 24 agosto 2016 un devastante terremoto di magnitudo 6.0 colpisce il Centro Italia, radendo al suolo interi paesi tra Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo. Pochi minuti dopo la prima scossa, la macchina dei soccorsi si mette in moto e la Protezione Civile Alfa di Aprilia (guidata da Roberto Cotterli e coordinatore della Fe.P.I.Vol.) parte immediatamente con 15 volontari e 4 mezzi di soccorso, tra cui un mezzo movimento terra e un polisoccorso.
Ecco le tappe e i momenti chiave del loro straordinario intervento:
I primi ad arrivare ad Illica (Accumoli):
L'Alfa è la primissima squadra ad allestire i soccorsi in questa frazione duramente colpita. In condizioni estreme e affrontando la sfida logistica di un terreno in forte pendenza, i volontari realizzano da zero un campo di accoglienza per gli sfollati. Oltre ad assistere i superstiti, il campo garantisce fino a 200 pasti al giorno per la popolazione e per tutte le forze di soccorso, restando operativo fino al 14 settembre.
La risposta di Aprilia:
Fondamentale è stato il sostegno della comunità apriliana, stretta attorno ai propri volontari con la raccolta di beni di prima necessità.
La seconda fase a Torrita (Amatrice):
Finita l'emergenza a Illica, i volontari non si fermano. L'Alfa e la Fe.P.I.Vol. si spostano a Torrita di Amatrice per realizzare una grande mensa operativa. Inaugurata il 30 ottobre — proprio il giorno della seconda fortissima scossa di magnitudo 6.5 —, la struttura arriva a servire circa 500 pasti quotidiani (preparati dagli chef della Federazione Italiana Cuochi).
Molto più di un semplice servizio di assistenza: i campi e le mense allestite dai volontari si sono trasformati negli unici veri punti di aggregazione, calore e speranza per le comunità locali, dimostrando il valore immenso della solidarietà e del volontariato nei momenti più bui".