A Latina si celebra "La Dignità Umana"
“Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti”. Per la prima volta nella storia dell’umanità, la Dichiarazione Universale del ’48 adottava un documento riguardante tutte le per...
“Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti”. Per la prima volta nella storia dell’umanità, la Dichiarazione Universale del ’48 adottava un documento riguardante tutte le persone, senza distinzioni. Per la prima volta era scritto che esistono diritti di cui ogni essere umano deve poter godere per la sola ragione di essere al mondo. Eppure la Dichiarazione è ancora oggi poco conosciuta, disattesa e considerata alla stregua di un documento scritto per gli orrori di ieri e inefficace a combattere quelli di oggi e di domani. Questa due giorni che si svolgerà a Latina, dall’8 al 10 dicembre, per iniziativa dell’Amministrazione e con la collaborazione di Istituzioni e associazioni come UNAR, Abuon Diritto, Amnesty International e La Società della Ragione, non intende celebrare retoricamente un bellissimo e storico documento di cui cade il 70° anniversario; almeno non solo. Intende affrontare un bilancio che ci riguarda da vicino, oggi. Riguarda il potere di dare la morte impedendo il soccorso in mare. Riguarda i letti di contenzione, espunti da poco nella nostra legislazione, eppure operanti in tante parti del mondo. Riguarda la timidezza nell’affrontare il reato di tortura o l’abuso del potere quando è incontrollato e può, dunque colpire chiunque. Riguarda i casi di Stefano Cucchi, Federico Aldrovandi, ma anche, fuori dai nostri confini, di Giulio Regeni.
I lutti e gli orrori che hanno generato questa straordinaria Dichiarazione sembrano lontani nel tempo, ciò non significa – come aveva intuito Primo Levi – che se rimossi non possano ripetersi.
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