A Nettuno scatta l’ordinanza per contrastare lo sfruttamento della prostituzione.

A Nettuno scatta l’ordinanza per contrastare lo sfruttamento della prostituzione e per comportamenti pericolosi in strada da parte degli automobilisti. “L’ordinanza mira a concentrarsi su tutte quelle...

A cura di Redazione
29 aprile 2021 11:01
A Nettuno scatta l’ordinanza per contrastare lo sfruttamento della prostituzione. -
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A Nettuno scatta l’ordinanza per contrastare lo sfruttamento della prostituzione e per comportamenti pericolosi in strada da parte degli automobilisti. “L’ordinanza mira a concentrarsi su tutte quelle aree dove il fenomeno della prostituzione su strada si registra con una maggiore intensità, come nelle zone di Padiglione e delle Grugnole - ha spiegato l’Assessore alla Sicurezza e alla Polizia Locale, Luca  Zomparelli - Sono previste sanzioni fino a 500 euro per tutti coloro – ha detto - che porranno in essere comportamenti non equivoci”.

“Capiamo profondamente l’indignazione dei cittadini, frutto del degrado che una pratica di tale portata apporta al nostro Comune, - ha aggiunto l’assessore - oltre a reputare fondamentale intervenire per contrastare con ogni mezzo possibile ogni forma di sfruttamento della persona.

Il rispetto dell'ordinanza sarà garantita specialmente dagli uomini e le donne della nostra Polizia Locale, sempre in prima linea per garantire la sicurezza sul territorio come ampiamente dimostrato dal grande lavoro svolto in quest'anno di pandemia e per il quale rivolgo il mio più totale apprezzamento e il mio più sentito ringraziamento”.

“Attraverso l’ordinanza - conclude Zomparelli - potranno essere puniti con una sanzione amministrativa pecuniaria fino a 500 euro tutti coloro che porranno in essere comportamenti non equivoci. Siamo al lavoro anche per completare in tempi brevi un regolamento di Polizia Urbana, in accordo con il comandante facente funzioni e il dirigente del settore, in cui sarà previsto l'inserimento come ordine di servizio degli agenti della Polizia Locale il controllo e il rispetto della suddetta ordinanza”.