ACQUALATINA, OK AUMENTI IN BOLLETTA: SOLO 2 SINDACI DICONO NO
Le tariffe nel 2026 aumenteranno del 3,5%, nel 2027 del 4,5%. Gli aumenti sarebbero potuti arrivare fino al 9% senza una discussione in Conferenza dei Sindaci.
Bollette idriche, nell’Ato 4 al via ad un nuovo aumento. E’ quanto emerge dall’ultima Conferenza dei sindaci convocata per discutere delle nuove tariffe che applicherà il gestore, Acqualatina. Sono stati 23 i voti favorevoli, solo due quelli contrari (che sono arrivati dai Comuni di Priverno e Roccagorga). 13 invece le assenze su 38 comuni convocati. Le tariffe nel 2026 aumenteranno del 3,5%, nel 2027 del 4,5%. Gli aumenti sarebbero potuti arrivare fino al 9% senza una discussione in Conferenza dei Sindaci.
Una decisione - quella degli aumenti - presa con la solita scusa legata al potere dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera) che avrebbe poi portato avanti l’incremento tariffale in autonomia.
A dire sì il centrodestra, alcuni pezzi del Pd. Il no chiaro è giunto solo dal sindaco dem di Priverno Anna Maria Bilancia e dalla sindaca di Roccagorga, di area civica, Carla Amici.
La questione sugli aumenti e sull'assenza di un impegno politico da parte dei Comuni era stato sollevato due settimane fa anche dalla consigliera dei 5Stelle, a Latina, nonché presidente della Commissione Trasparenza, Maria Grazia Ciolfi.
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