Rapina alla stazione di Lavinio, pugni al volto per soldi: 2 arresti

Due fratelli arrestati dalla Polizia di Anzio e ristretti in carcere. Sono gravemente indiziati dei reati di rapina e lesioni aggravate.

A cura di Redazione
15 gennaio 2026 13:10
Rapina alla stazione di Lavinio, pugni al volto per soldi: 2 arresti -
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Aggredirono un connazionale nei pressi della stazione di Lavinio, spedendolo in ospedale con fratture scomposte al volto. Due fratelli di origine marocchina sono stati arrestati dagli agenti del Commissariato di Polizia di Anzio-Nettuno - in esecuzione di un’ un’ordinanza di custodia cautelare - e ristretti nel carcere di Velletri: sono gravemente indiziati dei reati di rapina e lesioni aggravate. I fatti risalgono al 28 novembre scorso.

“Avevano aggredito la vittima prescelta, due mesi fa, nei pressi della stazione ferroviaria di Lavinio con bottiglie ed altri oggetti in ferro, colpendola ripetutamente su varie parti del corpo. I presunti responsabili dell’episodio, due fratelli di origine marocchina, sono stati individuati e fermati dalla Polizia di Stato. Nei loro confronti il Tribunale Ordinario di Velletri ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per i reati di rapina e lesioni aggravate.

A farne le spese è stato un loro connazionale, che, a seguito dell’aggressione, era stato ricoverato e sottoposto ad intervento chirurgico a fronte delle fratture scomposte riportate al volto.

I fatti risalgono al 28 novembre scorso, quando la vittima era stata aggredita dai due complici che, senza un apparente motivo, si erano scagliati contro di lui, colpendolo ripetutamente e violentemente, fino a fargli perdere i sensi.

Solo al risveglio, l’uomo si era accorto di essere stato derubato di tutto il denaro che portava con sé.

Una volta dimesso dall’ospedale, aveva poi formalizzato denuncia presso il Commissariato di P.S. Anzio-Nettuno. Le indagini, avviate dagli agenti nell’immediatezza dei fatti, hanno consentito di ricostruire l’accaduto e di identificare i due presunti aggressori, noti “frequentatori” dello scalo ferroviario, nonché “protagonisti” di altri episodi di microcriminalità verificatisi nei mesi precedenti nella medesima zona.

Se entrambi erano gravati da precedenti penali di diversa natura, uno di loro è risultato altresì destinatario della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G.

Alla luce degli elementi raccolti, l’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’operato della Polizia di Stato.

Sono stati gli stessi agenti del Commissariato di P.S. Anzio-Nettuno a dare esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare. I due fratelli sono ora ristretti in carcere, gravemente indiziati dei reati di rapina e lesioni aggravate”.

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