Aggressione ad un bambino a Sabaudia, il Garante Nazionale per l'Infanzia attiva le tutele per il minore

In risposta alla segnalazione inoltrata dai genitori, la Segreteria del Garante Nazionale ha preso in carico il caso, richiamando l'applicazione del principio costituzionale di sussidiarietà previsto dalla legge

16 ottobre 2026 15:08
Aggressione ad un bambino a Sabaudia, il Garante Nazionale per l'Infanzia attiva le tutele per il minore -
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SABAUDIA / ROMA, 16 Ottobre 2026 – Non si arresta la mobilitazione delle massime autorità di garanzia a tutela del bambino di Sabaudia, vittima di una violenta aggressione da parte del vicino di casa per la quale la magistratura ha recentemente disposto il rinvio a giudizio dell'imputato. Dopo il tempestivo intervento della Dott.ssa Monica Sansoni (Garante dell'Infanzia della Regione Lazio) e della ASL di Latina, la filiera istituzionale a protezione del piccolo si completa con il formale riscontro da parte dell'Autorità Garante Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza.

In risposta alla segnalazione inoltrata dai genitori, la Segreteria del Garante Nazionale ha preso in carico il caso, richiamando l'applicazione del principio costituzionale di sussidiarietà previsto dalla legge istitutiva n. 112/2011. L'Autorità Nazionale ha così formalizzato il pieno coordinamento con l'organo di prossimità territoriale – il Garante della Regione Lazio – legittimando e rafforzando le tutele e i servizi specialistici assistenziali già attivati sul campo a protezione del minore.

"Il riscontro dell'Autorità Nazionale dimostra che lo Stato si muove unito e senza lasciare spiragli di solitudine per i cittadini", dichiara la famiglia del bambino. "Sapere che il coordinamento tra il livello nazionale e quello regionale è attivo sul caso di nostro figlio trasforma una battaglia familiare in un esempio di civiltà e sinergia istituzionale. Le autorità non sono uffici burocratici, ma scudi concreti a difesa dei diritti dei più piccoli".

Nel ringraziare la Segreteria dell'Autorità Garante Nazionale per l'attenzione prestata, la famiglia rinnova l'appello a tutti i cittadini a riporre massima fiducia nelle Istituzioni dello Stato, che dimostrano di possedere gli strumenti amministrativi e di protezione sociale per intervenire con urgenza anche nelle more dei tempi della giustizia ordinaria.

L’Ufficio del Garante Nazionale continuerà a vigilare sulla piena applicazione dei diritti del fanciullo, mentre a livello locale restano operativi i canali di intervento diretto del Garante Regionale (c/o Consiglio regionale del Lazio, Via della Pisana 1301, Roma - [email protected]) e dei servizi di Neuropsichiatria dell'Infanzia della ASL di Latina.