“Assedio bis”, ascoltati gli ex dipendenti di Giovannino: "Per noi il capo era Zì Marcello"

In aula sono stati ascoltati diversi ex dipendenti del locale (tra cui una lavapiatti, una cameriera e altri addetti), i quali hanno delineato i reali rapporti di forza all'interno dell'attività sequestrata nel 2025.

16 ottobre 2026 17:36
“Assedio bis”, ascoltati gli ex dipendenti di Giovannino: "Per noi il capo era Zì Marcello" -
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Ha vissuto una tappa cruciale oggi, 16 ottobre, dinanzi al terzo collegio del Tribunale di Latina (La Rosa-Mongillo-Ciccone), il processo “Assedio bis”. Si tratta del secondo filone della maxi inchiesta antimafia che nel luglio 2024 ha portato al commissariamento del Comune di Aprilia e all'arresto dell'ex sindaco Lanfranco Principi.

Al centro dell'udienza odierna vi sono le presunte intestazioni fittizie e la gestione occulta del noto ristorante “Giovannino” di Foce Verde (Latina), sequestrato a febbraio 2025 poiché ritenuto sotto il controllo indiretto del clan.

Le testimonianze dei dipendenti: «Sapevamo che il capo era Marcello»

In aula sono stati ascoltati diversi ex dipendenti del locale (tra cui una lavapiatti, una cameriera e altri addetti), i quali hanno delineato i reali rapporti di forza all'interno dell'attività:

·         Il ruolo di Mirella S.: Indicata da tutti come la figura di riferimento per le assunzioni, gli orari e il pagamento degli stipendi.

·         La figura di Antonio Fusco: Detto "Zì Marcello", è accusato di trasferimento fraudolento di beni con l'aggravante del metodo mafioso per eludere le misure di prevenzione del processo "Alba Pontina". Nonostante figurasse quasi come un cliente o un semplice dipendente, i testimoni hanno riferito: “Era dato per assodato che lui era il capo, lo sapevamo tutti al ristorante”.

   La ricostruzione della DIA e il nodo dell'incompatibilità

Durante l'udienza è stata acquisita anche la deposizione di un'ex funzionaria della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), che ha dettagliato le manovre societarie orchestrate dall'imprenditore apriliano Marco Antolini per insediare Fusco e altre figure fidate a presidio del ristorante, investendo circa 200mila euro attraverso la società Plastic srls.

Sul fronte procedurale, il pubblico ministero della DDA Alessandro Picchi ha sollevato la richiesta di riunire questo filone con il processo parallelo per tentata estorsione che vede imputati proprio Fusco e la Salvadori, così da evitare potenziali problemi di incompatibilità del collegio giudicante.

Il quadro degli imputati

Il troncone "Assedio bis" vede alla sbarra otto imputati, ritenuti sodali di spicco del gruppo criminale guidato da Patrizio Forniti, tra cui:

·         Luca De Luca, Marco Antolini, Luigi Morra, Antonio Morra, Antonio Fusco e Andrea Sulthan Mohamed.

·         Nel frattempo, lo scorso gennaio, il Gup di Roma ha già definito le prime posizioni in abbreviato, comminando una condanna a 3 anni per Giuseppe Carannante e un'assoluzione per Nabil Salami.

Il processo è stato aggiornato e riprenderà il prossimo 12 novembre per il proseguimento dell'attività istruttori.

Tutte le eventuali responsabilità dovranno essere esaminate e accertate nel rispetto della presunzione di innocenza di ogni singolo imputato.