Agli Ospedali Riuniti di Anzio e Nettuno parte il progetto TOBIA

Il Progetto TOBIA è un  servizio rivolto a persone con disabilità cognitiva relazionale che necessitano di cure mediche per patologie non direttamente correlate alla malattia principale

13 aprile 2026 08:39
Agli Ospedali Riuniti di Anzio e Nettuno parte il progetto TOBIA -
Condividi

Albano Laziale, 13 Aprile - Martedì 14 aprile alle ore 10:30, il Direttore Generale della Asl Roma 6, Giovanni Profico e l'Assessore Regionale all'inclusione sociale e servizi alla persona Massimiliano Maselli, inaugureranno il nuovo spazio dedicato al servizio "TOBIA" all'interno degli Ospedali Riuniti Anzio-Nettuno.

Progetto Tobia

Il Servizio TOBIA nasce dalla necessità di offrire a persone con disabilità intellettiva o relazionale (già in cura per la loro patologia specifica presso i centri specializzati) l’opportunità di accedere alle procedure diagnostiche utili e necessarie a prevenire e curare patologie non direttamente legate alla malattia principale da cui sono affetti, nella fascia di età che va da 6 anni a 65 anni.

Spesso è molto complesso per persone con disabilità intellettiva grave, “non collaboranti” o “difficili”, eseguire esami impegnativi come una risonanza magnetica, un’endoscopia gastrica, ma anche un elettrocardiogramma o un semplice prelievo di sangue. Talvolta è necessaria una sedazione profonda, ma molte altre volte basta trovare modalità e procedure (che sono “tempo di cura”) non invasive, che facciano sentire il paziente “consapevolmente” tranquillo di fronte all’atto medico. Il “Rapporto globale sull’equità sanitaria per le persone con disabilità”, diffuso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel dicembre 2022, denuncia che per chi ha una grave disabilità l’aspettativa di vita risulta ridotta fino a vent’anni in meno a causa delle disuguaglianze sanitarie sistemiche e persistenti.

Il PERCORSO

Il Progetto TOBIA è un  servizio rivolto a persone con disabilità cognitiva relazionale che necessitano di cure mediche per patologie non direttamente correlate alla malattia principale. La ASL attraverso il percorso Tobia può offrire un’assistenza personalizzata e condivisa, costruendo percorsi assistenziali che rispondono ai bisogni degli utenti e delle loro famiglie.

Ogni percorso viene progettato e accompagnato, per tutta la sua durata, da un infermiere care manager. Questa figura sarà il tuo punto di riferimento ottimizzando il tuo percorso in ospedale. Le informazioni necessarie per organizzare l'accesso ti verranno richieste tramite un primo triage telefonico. In alcuni casi, per costruire insieme il percorso più adatto, il care manager potrebbe richiedere un incontro di persona presso il Punto Unico di Accoglienza. Il percorso progettato dal care manager diventerà definitivo solo dopo essere stato condiviso con gli specialisti coinvolti, il paziente e la sua famiglia. Nel giorno degli interventi, il care manager seguirà e supporterà gli operatori ospedalieri e il paziente/famiglia durante tutte le fasi del percorso. Un percorso facilitato, condiviso e accompagnato da personale qualificato, con particolare attenzione rivolta alle modalità del "prestare cura", per garantire pari opportunità e una gestione più serena degli accessi ai servizi specialistici offerti alla persona.