Ambulanti, un presidio davanti al Ministero delle Imprese
Protestano ancora contro la Direttiva Bolkestein e i silenzi del Governo. La protesta coinvolge anche Aprilia
L’Associazione Nazionale Ambulanti – UGL avendo constatato la totale indifferenza del Governo, e nello specifico del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, verso i problemi che attanagliano la nostra categoria, ed avendo più volte ignorato i nostri inviti a proseguire il confronto che portò alla approvazione della “Legge sul Mercato e concorrenza anno 2022” n. 214 del 30.12.2023, ha deciso di convocare un PRESIDIO davanti al Ministero delle Imprese martedì 10 marzo p.v. alle ore 10.00.
I motivi del Presidio sono molteplici e vertono su due questioni principali: il diniego del Governo alla approvazione di due emendamenti di Forza Italia e della Lega presentati al Decreto Milleproroghe 2026, con le quali si tendeva ad allineare la scadenza di tutte le concessioni degli ambulanti al 2032 e la mancata apertura di un TAVOLO DI CRISI del settore.
Con l’approvazione degli emendamenti si sarebbe risolta anche la assurda vicenda che coinvolge circa 30.000 ambulanti titolari di concessioni nei mercati, nelle fiere, nei posteggi isolati e nelle rotazioni di grandi città come ROMA, MILANO, REGGIO CALABRIA ed APRILIA che pur avendo già avviato le procedure di rinnovo delle concessioni al 2032 (come stabilito dalla Legge n. 77/2020 e poi confermato dalla Legge n. 214/2023) le hanno annullate per mettere a bando le concessioni sulla base di una errata applicazione delle norme motivate da un puro principio liberista che antepone la concorrenza ad altri valori che pure sono scritti nella stessa Direttiva Bolkestein.
E’ noto infatti che le concessioni possono essere messe a bando e non rinnovate automaticamente solo quando vi è scarsità della risorsa, mentre a seguito della chiusura di circa 50.000 piccole attività negli ultimi sette anni si sono resi disponibili non meno di 100/150 mila posteggi abbandonati dai titolari.
Proprio la precipitosa chiusura di un numero così alto di piccole attività ambulanti dovrebbe spingere il Governo ed il Ministero ad aprire il TAVOLO DI CRISI da noi richiesto per affrontare le cause e dare risposte al nostro settore, poiché la chiusura di un numero così alto di attività oltre che aprire un grave problema sociale nel paese influisce anche sulle filiere produttive che si alimentano del lavoro ambulante.
Ci auguriamo che il Governo ed il Ministero accolgano il nostro invito ed assumano gli atti conseguenti per risolvere la grave situazione creatasi.
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