SPARI PER UCCIDERE AD APRILIA: UN ARRESTO
Ferisce gravemente a colpi d’arma da fuoco il proprio avversario, al culmine di un acceso diverbio.
Prima la lite, poi gli spari con l’intenzione di ucciderlo. Un 48enne di Aprilia, Alessandro P. già noto alle forze dell’ordine, è finito in manette, ieri pomeriggio, con la pesante accusa di tentato omicidio premeditato. I fatti sono avvenuti la notte precedente nella zona di Fossignano. Ad allertare gli investigatori, l’arrivo al pronto soccorso del Sant’Anna a Pomezia di un uomo, uno straniero, con ferite di arma da fuoco al torace e all’addome. Appreso che nel corso della lite anche la persona armata potesse essere rimasta ferita, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile del Reparto Territoriale si sono recati presso il pronto soccorso del “Città di Aprilia”. Un uomo si era presentato lì per curare per le ecchimosi e gli ematomi che, aveva dichiarato di essersi procurato in un incidente stradale. Le indagini hanno poi consentito di chiarire i contorni della vicenda: alla base del tentato omicidio, un presunto credito vantato dallo straniero (si parla di una somma di appena 200 euro), poi attinto dai colpi d’arma da fuoco. La pistola non è ancora stata ritrovata.
“I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile del Reparto Territoriale di Aprilia hanno eseguito il decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina, diretta dal Dott. Gregorio Capasso, di un 48enne di Aprilia, già noto alle forze di polizia, indagato per tentato omicidio premeditato, per detenzione e porto in luogo pubblico di un’arma comune da sparo, esplosione il luogo pubblico di diversi colpi d’arma da fuoco e detenzione illegale di numerose munizioni presso la propria abitazione.
Nello specifico, il provvedimento restrittivo scaturisce dall’attività investigativa condotta, a partire dalla trascorsa nottata, dal predetto Reparto dell’Arma, dopo aver ricevuto notizia di un soggetto straniero che era stato accompagnato presso il pronto soccorso dell’ospedale di Pomezia con diverse ferite da arma da fuoco al torace e all’addome.
Dagli accertamenti preliminarmente condotti è emerso che il soggetto ferito, poco prima, aveva avuto un diverbio con un soggetto, al culmine del quale questi avrebbe esploso diversi colpi d’arma da fuoco, attingendo il cittadino straniero.
Avendo appreso che nel corso del predetto violento diverbio anche la persona armata potesse essere rimasto ferito, i Carabinieri si sono recati presso il pronto soccorso dell’ospedale di Aprilia dove hanno rintracciato un soggetto corrispondente alla descrizione precedentemente raccolta, che era giunto poco prima per farsi presentare le cure per le vistose ecchimosi e gli ematomi che egli aveva dichiarato di essersi procurato a seguito di un fantomatico incidente stradale, del quale però non era in grado di fornire alcun dettaglio.
Per quanto sopra, nell’ambito delle direttive impartite dal Pubblico Ministero di turno, avvisato dell’accaduto, sono proseguite le indagini che hanno consentito di apprendere che in precedenza effettivamente si sarebbe verificato un acceso diverbio nell’ambito di una disputa riconducibile a un presunto credito vantato dal soggetto gravemente ferito a colpi d’arma da fuoco. Più nel dettaglio, il fermato e lo straniero ferito avrebbero avuto uno scontro violento, durante il quale si sarebbero colpiti vicendevolmente, al culmine del quale l’indagato avrebbe recuperato la pistola per poi attingerlo numerose volte. La prosecuzione delle investigazioni, attraverso la raccolta di dichiarazioni informate sull’accaduto, sopralluoghi, perquisizioni e sequestri, ha quindi consentito di raccogliere chiari e gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato, nonché gli elementi utili alla qualificazione dei reati contestati al fermato.
Nel corso delle attività, sul luogo dell’accaduto, tra le altre cose, sono stati recuperati e sequestrati dei bossoli di cartuccia per pistola, specificando che l’arma non è stata ancora rinvenuta. È stata altresì eseguita una perquisizione domiciliare presso l’abitazione dell’indagato che ha permesso di rivenire numerose munizioni, illegalmente detenute, sottoposte a sequestro.
Il cittadino straniero è tuttora ricoverato presso la struttura sanitaria di Pomezia.
Espletate le formalità di rito, il fermato è stato associato alla Casa Circondariale di Latina, a disposizione dell’Autorità giudiziaria”.
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