“Anita - un amore oltre l’amore”, alla Tenuta Garibaldi di Aprilia una serata per onorare l'eroina dei due mondi.
Nuovo appuntamento del progetto internazionale “Anita Fidelis” per onorare la memoria della grande eroina italo-brasiliana Ana Maria de Jesus Ribeiro.
Sabato 18 luglio, a partire dalle 21.00, nella splendida Tenuta Menotti Garibaldi a Carano di Aprilia, della contessa Costanza Ravizza Garibaldi, avrà luogo un nuovo appuntamento del progetto internazionale “Anita Fidelis” per onorare la memoria della grande eroina italo-brasiliana Ana Maria de Jesus Ribeiro, detta più comunemente Anita Garibaldi, l'eroina dei due mondi.
L’iniziativa, organizzata da Tenuta Menotti Garibaldi, Centro Studi Olim Flaminia e Compagnia Isola del Teatro, vedrà l'introduzione della contessa Ravizza Garibaldi e gli interventi dell'Ambasciatore del Brasile S.E. Renato Mosca e del Cav. Andrea Antonioli, autore e coordinatore del progetto “Anita Fidelis”, che esporrà una relazione sull'amore di Anita e Giuseppe Garibaldi, illustrando il progetto della rosa dedicata all'eroina e il significato che essa rappresenta per tanti Paesi e città del mondo che vi hanno aderito.
Seguiranno la proiezione della videopoesia “Anita è il tuo nome” della poetessa romagnola Maria Gabriella Conti e la lettura, a cura dell’autrice, del monologo “L'Attesa. Anita Garibaldi, vita e morte di una regina” della drammaturga toscana Valeria Magrini, un'opera che negli ultimi anni ha riscosso un notevole successo di pubblico e critica.
Supervisione artistica di Celso Guimarães, in collaborazione con la Compagnia teatrale livornese “Isola del Teatro”.
L’accompagnamento musicale sarà affidato al violinista Vincenzo Tedesco, mentre le ricostruzioni di costumi ottocenteschi saranno curate dall’Associazione “Lo Scrigno”, contribuendo a restituire l’atmosfera storica dell’epoca.
L'evento si inserisce nelle celebrazioni della memoria dell'eroina, che culmineranno con il 205° anniversario della sua morte, avvenuta a Mandriole di Ravenna il 4 agosto 1849, e che proprio un anno fa ha visto gli autori del progetto “Anita Fidelis”, Cavv. Andrea Antonioli, Giampaolo Grilli e Alessandro Ricci, donare la rosa presso il monumento equestre–sepoltura dell'eroina al Gianicolo in Roma, alla presenza di 13 Ambasciatori, delle massime Autorità capitoline, di numerosi Sindaci e di rappresentanti istituzionali provenienti dall’Italia e dall’estero, oltre che della contessa Costanza.
Il progetto “Anita Fidelis” viene celebrato per la sua straordinaria capacità di educare e ispirare, con forza e passione, i valori fondamentali della convivenza degli esseri umani: la parità di genere, l'empowerment femminile, la ricchezza della diversità culturale e sociale, la pace, la convivenza democratica e l’integrazione. Non è solo un progetto, bensì un ponte tra ideali e azioni concrete, un invito a costruire una società più giusta, aperta e consapevole, attraverso una rete di collaborazioni e riflessioni, affrontando temi cruciali per il presente e il futuro e offrendo uno spazio di dialogo e crescita condivisa.
L'iniziativa del 18 luglio a Carano si inquadra pertanto nelle finalità del progetto internazionale “Anita Fidelis”, volte a riscoprire e rispettare valori etici, democratici e solidali, in un mondo segnato da ingiustizie, guerre che annientano e annichiliscono e scelte autoritarie che pregiudicano la dignità umana. Rosa e progetto sono stati infatti riconosciuti simbolo planetario di questi valori, per cui sono posti sotto la tutela, vigilanza e conservazione del Corpo Ecoforestale Nazionale e sono giunti all'attenzione dell'ONU, dell'UNESCO e del Parlamento europeo.
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