Anziani legati e sedati in una struttura per anziani dei Castelli Romani. Blitz del Nas. Scattano 7 misure cautelari.

Sarebbe emerso che gli anziani, bersaglio di insulti, venivano abbandonati nei loro letti per intere nottate, senza essere cambiati e addormentati con l’uso di farmaci e sonniferi non prescritti.

A cura di Redazione
31 gennaio 2026 12:57
Anziani legati e sedati in una struttura per anziani dei Castelli Romani. Blitz del Nas. Scattano 7 misure cautelari. -
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Avrebbero maltrattato gli ospiti di una comunità alloggio per anziani ai Castelli Romani. Il titolare e 6 operatrici, raggiunti da una misura cautelare, ora, devono rispondere dell’accusa di maltrattamenti. Il blitz dei Carabinieri del NAS di Roma è scattato ieri mattina a Grottaferrata. Il Gip del Tribunale di Velletri, su richiesta della Procura (che che per la gravità dei fatti aveva richiesto i domiciliari) ha emesso 6 interdittive dall’esercizio della professione ed un divieto di dimora nei confronti delle operatrice socio-sanitarie e del legale rappresentante della struttura. Le indagini erano partite dalla denuncia di un familiare di un anziano ospite della comunità-alloggio: sarebbe emerso che gli anziani, oltre ad essere bersaglio di insulti, venivano abbandonati nei loro letti per intere nottate, bagnati dalle loro urine, senza essere cambiati e addormentati con l’uso di farmaci e sonniferi non prescritti da medici, oppure sottoposti all'utilizzo di mezzi di contenzione non autorizzati. Altri 5 avvisi di conclusione indagini sono stati notificati nei confronti di altrettanti indagati per gli stessi reati.

“I provvedimenti cautelari - hanno spiegato gli inquirenti - sono stati emessi a conclusione di una complessa ed articolata attività condotta dal Nucleo Antisofisticazioni e Sanità della Capitale, che ha raccolto elementi probanti ripetuti maltrattamenti e perduranti condotte vessatorie nei confronti degli anziani affidati alle cure del personale dell’attività socio-assistenziale.

Secondo l’ipotesi d’accusa, le operatrici socio assistenziali, numericamente insufficienti rispetto alle esigenze, con condotte ormai divenute routinarie e approfittando della mancanza di qualsivoglia forma di vigilanza sull’operato dei propri dipendenti da parte del responsabile della struttura, ponevano in essere condotte pregiudizievoli per l’integrità psicofisica degli assistiti lasciandoli in un generalizzato clima di vessazione ed indifferenza nei confronti dei loro bisogni primari.

L’attività investigativa del NAS ha accertato che gli anziani, oltre ad essere bersaglio di insulti, venivano abbandonati nei loro letti per intere nottate, bagnati dalle loro urine e addormentati con l’utilizzo di farmaci e sonniferi non prescritti da medici oppure sottoposti all’utilizzo di mezzi di contenzione non autorizzati.

Le gravi e pesanti evidenze probatorie raccolte dai Carabinieri del NAS hanno consentito all’Autorità Giudiziaria di emettere la misura cautelare nei confronti di sei operatrici socio assistenziali e del responsabile della comunità alloggio per anziani”.

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