APRILIA - 17ENNE COLPITO AL VOLTO, FRATTURATA LA MANDIBOLA. PAURA IN CENTRO: "Il responsabile già libero"

La storia, assurda, è accaduta il 16 marzo scorso in pieno giorno: attorno alle 13.00 davanti agli occhi increduli della madre del minore: "Siamo terrorizzati. Abbiamo paura. Il 24enne già rimesso in libertà, non è possibile"

18 marzo 2026 10:37
APRILIA - 17ENNE COLPITO AL VOLTO, FRATTURATA LA MANDIBOLA. PAURA IN CENTRO: "Il responsabile già libero" -
Condividi

Minorenne colpito al volto in via De Gasperi ad Aprilia, senza apparente motivo: il giovane, appena 17enne, ha riportato una grave lesione alla mandibola e dovrà subire un intervento chirurgico. La storia, assurda, è accaduta il 16 marzo scorso in pieno giorno: attorno alle 13.00 davanti agli occhi increduli della madre del minore. Una vicenda che ricorda quanto accaduto anche a Roma, prima nel quartiere San Lorenzo, dove un tunisino circa un mese fa diede in escandescenza colpendo al volto una mamma che si trovava in bici con il figlio e poi a Torpignattara dove venne colpita un'altra donna. Anche in quei casi i responsabili - già noti - finirono per essere soltanto denunciati a piede libero.

Ma torniamo ad Aprilia. Il 17enne è stato colpito da un 24enne, straniero, senza alcun apparante motivo. Il minore era stato preso di mira da tempo dallo straniero: ogni volta che portava a spasso il cane gli proferiva insulti, minacce e sputi. Una situazione critica che ha raggiunto il suo apice proprio lunedì scorso quando la madre del 17enne ha tentato di parlare con il 24enne chiedendo spiegazioni sul perché continuasse ad infastidire il ragazzo. E’ stato in quel momento che l’uomo, con fare arrogante, ha sferrato un colpo al giovane facendolo cadere a terra sanguinante. Una scena terribile. Subito dopo sul posto sono intervenuti carabinieri, polizia e un’ambulanza del 118. Il 17enne è stato portato all’Ospedale dei Castelli per le cure con la duplice frattura scomposta alla mandibola. I carabinieri dopo aver raccolto la denuncia delle vittime sono intervenuti e hanno arrestato il 24enne (che nel frattempo si era chiuso nel suo domicilio). In serata poi - dopo la decisione del magistrato - è stato rilasciato con una denuncia a piede libero.

Sconforto e preoccupazione tra i genitori, in particolare per la madre che ora si trova a dover avere paura per la sua famiglia e ad uscire di casa.

“Mio figlio Daniel è un ragazzo meraviglioso, - racconta la donna in un lungo e accorato sfogo - il mio gigante buono, dedito alla famiglia, agli studi e alla sua fidanzata. Un ragazzo educato e altruista. Da mesi subiva minacce da un ragazzo extracomunitario in centro ad Aprilia. Un ragazzo più alto di lui, carnagione scura, con baffetti e capelli ricci, di circa 24 anni, 7 anni più grande di mio figlio. Ogni volta che usciva a portare Bart, il nostro Jack russel, riceveva sputi, minacce e non si fermava nemmeno davanti a mia figlia di 14 anni, addirittura lo minacciava di prendere coltelli o pistole. Noi abbiamo preferito non esporre denuncia, primo perché non avevamo prove secondo per paura che poi potevamo peggiorare la situazione. Senza prove non gli avrebbero fatto nulla, anzi. Ieri (lunedì 16 marzo ndr) però - aggiunge ancora la donna - è passato ai fatti. Intorno alle 13 circa, io e mio figlio stavamo rientrando a casa. Daniel portava le buste della spesa. Ad un certo punto si ferma e mi dice mamma è lui. Io chiedo semplicemente e gentilmente perché ce l' aveva con mio figlio. Questo delinquente lo guarda e gli dice vuoi vedere che ti tiro uno schiaffo davanti a tua .... non finisce nemmeno la frase e sferra uno schiaffo, o un pugno o con tira pugni un solo e sottolineo un solo colpo. Vedo mio figlio piegarsi e tanto ma tanto sangue uscire dalla bocca. Il delinquente rientra in casa correndo. Io chiedo aiuto urlando. Arrivano 2 pattuglie di carabinieri, 1 di polizia e 1 ambulanza. Daniel viene portato di corsa al pronto soccorso.

Un grazie al dottor Berardi, alle infermiere e a tutto il personale dell' ospedale dei Castelli. Tutti intorno a mio figlio e anche a me. Esito tac frattura scomposta bifocale della mandibola a livello del corpo in sede paramediana sinistra e a livello dell' angolo a destra. Ha bisogno di un intervento chirurgico, prognosi 30 giorni, ma ne serviranno ancora di più. Il delinquente viene portato via in manette. E premetto che è conosciutissimo per il personaggio delinquente che è. I carabinieri mi chiamano perché hanno bisogno del foglio del pronto soccorso per arrestarlo. Arriviamo in caserma, ce lo troviamo davanti, potete solo immaginare cosa abbiamo provato. Io ho fisse davanti ai miei occhi quelle scene, il colpo, il sangue e il volto di mio figlio. I carabinieri fanno un ottimo lavoro e di questo li ringrazio ma trenta giorni di prognosi, cosa che saranno ancora di più, sono pochi, ma loro provano a convincere il magistrato per l'arresto, visto che c'è l'aggravante che si tratta di violenza su minore. Ci riescono, arresti domiciliari. Oggi, andiamo a Tor Vergata, dove lì veniamo accolti dal dottor Berardi e da un altro chirurga. Mi parlano chiaramente, venerdì preospedalizzazione e martedì intervento. Dovranno mettere due placche ma un nervo è compromesso, rischia di avere un danno permanente, una parte sarà sempre addormentata. Non riesco a sopportare questo dolore, esco dalla stanza, piango ma le mamme devono essere forti. Rientro dentro con uno di quei super sorrisi stampati sul viso”.

Poi la doccia fredda: “Uscita da lì però arriva la notizia. Il delinquente non è stato più arrestato, il magistrato ha poi deciso per una denuncia a piede libero. Mi ritrovo a dover fare i conti con la giustizia. Mi chiedo se esiste, se è meglio essere delinquenti perché tanto vengono sempre tutelati. Chi ora è agli arresti, per modo di dire è mio figlio. Soffre da morire, forti dolori, ovviamente mangia solo cose semiliquide e poi dovrà subire degenza, operazione poi riabilitazione. Io a nome di tutta la mia famiglia VOGLIAMO GIUSTIZIA PER DANIEL E VI CHIEDIAMO DI UNIRVI A NOI PER AVERLA. Daniel è il figlio di tutti, l'amico di tutti e il nipote di tutti. Non mi fermerò finché non sarà data la giusta punizione, voglio continuare a credere che la legge tutela le vittime e non i delinquenti. Aprilia ormai è nelle mani di questi criminali e purtroppo anche i carabinieri o la polizia hanno le mani legate. Fare un ottimo lavoro per poi ricevere dal magistrato un cambio di marcia, mi disgusta e preferisco non aggiungere altri aggettivi. Condividete il più possibile GIUSTIZIA PER DANIEL”.