Anzio, bollette dell'acqua: "Evitati maxi-aumenti". Il sindaco Lo Fazio fa chiarezza.
Il primo cittadino smentisce le notizie sulla sua assenza all'Egato 4: tariffe ferme per il 2026 e rincaro contenuto nel 2027.
Aumenti bloccati e stangata del 9% evitata sulle bollette dell'acqua: il sindaco di Anzio, Aurelio Lo Fazio, fa chiarezza e smentisce le voci sulla sua assenza all’Egato 4. “Per il 2026 le tariffe non saliranno, - ha precisato il primo cittadino - mentre per il 2027 ci sarà solo un +1% (circa 1 euro a bolletta) per coprire i conguagli imposti dall’Arera senza compromettere la scelta di un nuovo gestore nel 2032. Pur bocciando i costi extra e confermando la linea dura sui disservizi di Acqualatina, il sindaco di Anzio rivendica di aver preteso trasparenza tra tutti i Comuni e di aver tutelato le tasche dei cittadini, in vista dell’assemblea Acqualatina del 5 novembre.
Il sindaco di Anzio, Aurelio Lo Fazio, è stato regolarmente presente alla conferenza dei sindaci dell’Egato 4, l’ente di gestione dell’ambito territoriale del servizio idrico, pertanto smentisce categoricamente le notizie apparse su alcuni media.
La conferenza ha approvato con senso di responsabilità le tariffe per il periodo 2026-2027. Per la prima volta, nonostante l'aumento di costi - come ad esempio l'energia elettrica - le tariffe per l'anno in corso non aumentano. È previsto un piccolo aumento rispetto a quanto già programmato dell’1% per il 2027 (poco più di 1 euro a bolletta per un'utenza domestica).
Questo piccolo aumento è stato necessario per far recuperare al gestore 76 milioni di euro di conguagli (dei quali 46 già riconosciuti in precedenza) entro il 2029, obbligo questo imposto dall'Arera, oltre che a non compromettere il futuro della gestione del servizio.
Qualora i sindaci non avessero approvato queste minime tariffe, su istanza del gestore stesso, l'Arera avrebbe potuto approvare tariffe con aumenti del 9% annui. Questo piccolo incremento tariffario ha consentito, inoltre, di contenere Il valore residuo di fine gestione, non compromettendo così la possibilità da parte dei sindaci di scelte future su un cambio di gestione nel 2032. Va sottolineato che la conferenza dei sindaci ha bocciato la richiesta di “maggiori costi per la qualità tecnica”.
“La proposta era pervenuta all’ufficio di presidenza, del quale faccio parte. Sono stato io a proporre che dovesse essere discussa da tutti i sindaci dell’Ato 4, cosa che è stata accettata, nonostante alcune perplessità espresse da alcuni componenti, affinché tutti fossero a conoscenza della situazione e potessero approfondire tale importante e fondamentale argomento – spiega Lo Fazio, perché tali decisioni devono essere prese da tutti i Comuni e non da soli eletti nell’ufficio di presidenza.
“Questo non significa che io sia soddisfatto del servizio del gestore Acqualatina, tutt’altro – conclude il sindaco - le criticità restano tutte e sono evidenti. Ma qui si discuteva di altro ed è stato evitato un maggiore esborso a carico dei cittadini”.
L’assemblea di Acqualatina è in programma il 5 novembre.
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