Anzio, chiusura del plesso Saragat. Si mobilitano le insegnanti
Si chiedono tempi brevi per la riapertura: “I bambini - spiegano i docenti - devono poter tornare presto nel proprio spazio educativo di apprendimento”
Si mobilitano le docenti del plesso Saragat di Anzio dopo la chiusura dell’istituto avvenuto a causa dei danni al solaio per il maltempo. Si chiedono tempi brevi per la riapertura: “I bambini - spiegano i docenti - devono poter tornare presto nel proprio spazio educativo di apprendimento”. Intanto l’open day programmato per il 15 gennaio è stato spostato al 16 gennaio alle 9.30 presso sede centrale di Via Ambrosini ad Anzio.
"Avevamo pronte tutte le attività disposte con il Dirigente Scolastico, per accogliere i bambini in occasione dell'Open Day del 15 gennaio e con grande entusiasmo erano pronti laboratori interattivi per i piccoli dell'infanzia, auspicavamo di incontrarli accompagnati dai propri genitori per visitare la nostra magnifica scuola, che gode di un polmone verde di rara bellezza, poiché in altre scuole del territorio non è dato di avere al proprio interno e all'esterno ciò che offre il plesso Saragat, una pinetella nella zona retrostante lo stabile, una serra didattica dove i bambini sperimentano e giocano imparando dalla terra la successione delle stagioni, piantano, raccolgono, studiano la vita del seme, attraversando la strada utilizzano i grandi spazi verdi del campo di baseball dove trascorrono ore liete anche con lezioni di didattica oltre che di educazione motoria e tempo libero nel post mensa, per non parlare di tutte le belle manifestazioni che si organizzano a fine anno e dove ormai è appuntamento per tutta la grande famiglia del Saragat riunirsi e salutare l'anno appena trascorso augurandosi buone vacanze e incoronato i bimbi delle quinte classi che migrano verso la scuola secondaria di primo grado.
Il plesso è luminosissimo, accogliente e sempre in festa perché ogni occasione è buona per intonare l'inno nazionale ad inizio settimana, organizzare l'alza bandiera, fare yoga all'aperto, riempire i corridoi di canzoncine e invadere di voci gioiose il silenzio di un luogo ancora potremmo dire incontaminato, circondato dal verde, con zero traffico e che vede l'azzurro dai grandi lucernari posti al piano primo quasi fossero oblò di navi spaziali...così lo immaginiamo il Saragat proteso sempre verso il futuro per nuove conquiste, nuovi traguardi educativi e di attenta condivisione con le famiglie.
Nel periodo del covid questa grande opportunità del verde circostante ha offerto finestre di speranza all'aperto , e tutti i bambini hanno goduto di ore all' aria aperta, mentre si stava chiusi nelle case e nelle scuole per tutte le restrizioni che si imponevano in quel momento storico."
" Davvero crediamo in questa scuola di frontiera perché chi sceglie di lavorare qui e rimanere a fianco di bambini e famiglie di questa zona , imbraccia una missione importantissima, rimanere e continuare a valorizzare un presidio culturale di libertà e di formazione , oltre che palestra di valori umani, professionali e ispirati all'inclusione in un contesto ad alto rischio di emarginazione sociale.
Il plesso Saragat deve riaprire subito le porte alla speranza di bambini e famiglie, che in tempi celerissimi devono poter tornare a casa loro, vedere garantito il diritto a sentirsi sicuri e protetti dalle Istituzioni nel riappropriarsi di una scuola che appartiene alla storia del territorio in cui è nata, si è fatta strada, ha formato anche tanti ragazzi oggi professionisti in carriera , e molti altri se ne formeranno negli ambiti che sceglieranno di seguire.
Chiediamo un impegno serio al Sindaco di Anzio, a tutta la sua giunta , agli organi competenti, e proveremo anche a coinvolgere la Regione Lazio per sensibilizzare quanti sentano l'urgenza di mettere in campo tutte le risorse, gli sforzi necessari, affinché si garantisca che questo cuore pulsante di cultura, umanità, accoglienza, formazione, inclusione , come il plesso Saragat , continui a battere forte nel Comune di Anzio conoscendo e avendo concretamente sperimentato le enormi potenzialità di cui è stato capace nel tempo di offrire, e oggi più di ieri si pone con grande professionalità a servizio delle grandi sfide educative del nostro tempo ma soprattutto del territorio che abita.
L'impatto così forte che ha avuto sempre sulla comunità ad esso affidata impone una reazione immediata che noi come docenti chiediamo a gran voce con i genitori.
Per continuare ad essere casa che educa e accoglie dobbiamo essere prima testimoni credibili, e qui al Saragat ce l'abbiamo sempre messa tutta anche con tutte le fragilità del nostro essere persone in cammino e con problematiche diverse, come tutti, ma bisogna offrire un cammino educativo che coinvolga tutti. Per questo è necessario costruire un “villaggio dell’educazione” che al Saragat già esiste e deve garantire al quartiere ciò che ha sempre rappresentato , condivisione delle diversità, l’impegno a generare reti di relazioni umane e aperte. Un proverbio africano dice che “per educare un bambino serve un intero villaggio”, ma dobbiamo costruirlo, questo villaggio, come condizione per educare, dobbiamo difenderlo dalle intemperie della vita, dobbiamo coltivarlo come si fa con un piccolo seme...insomma dobbiamo impegnarci tutti per restituire subito il plesso Saragat alla comunità, ai cittadini che da varie zone di Anzio Nettuno Lavinio iscrivono i propri figli da noi.
Invitiamo comunque tutti coloro che si erano interessati a partecipare con i propri bambini all'open day del 15 gennaio a raggiungerci presso la sede centrale di via Ambrosini il 16 gennaio per conoscerci , per parlare delle attività che offriamo, degli eventi in calendario che celebreremo con i bambini nonni, genitori, famiglie tutte, al nostro rientro che siamo certi avverrà in tempi celerissimi!"
TUTTE LE DOCENTI DEL PLESSO SARAGAT
APPUNTAMENTO IL 16 GENNAIO DALLE ORE 9.30 alle 11.30 nella sede centrale di Via Ambrosini ad Anzio.
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