Aprilia, 25mila paia di infradito sequestrate dall'Agenzia delle Dogane: contenevano sostanze tossiche.
25mila paia di ciabatte infradito sotto sequestro ad Aprilia, contenevano un livello di sostanze chimiche superiore al consentito e avrebbero potuto causare gravi danni alla salute umana. L’operazione...
25mila paia di ciabatte infradito sotto sequestro ad Aprilia, contenevano un livello di sostanze chimiche superiore al consentito e avrebbero potuto causare gravi danni alla salute umana. L’operazione è stata eseguita dai funzionari della sezione di Aprilia dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. La merce sequestrata - proveniente dall’estremo oriente e destinata ad una società della provincia di Roma - conteneva ftalati (considerati interferenti endocrini, in grado di causare gravi danni alla salute) oltre i limiti consentiti. Le sostanze chimiche venivano aggiunte alle materie plastiche per migliorare la flessibilità e la modellabilità delle infradito. Il sequestro è stato convalidato dalla Procura di Velletri.
“Contrastare e prevenire la diffusione di prodotti non conformi agli standard di sicurezza. Questi gli obiettivi dell’operazione - spiegano dalla Sezione Operativa Territoriale di Aprilia - che ha portato al sequestro di quasi 25mila paia di infradito. Le calzature, a seguito di un controllo accurato dai funzionari, sono risultate non conformi ai parametri di sicurezza europea.
Il sequestro è avvenuto a seguito della scoperta di sostanze chimiche (ftalati), aggiunte alle materie plastiche per migliorarne la flessibilità e la modellabilità, i cui livelli sono risultati superiori ai limiti consentiti dalla normativa di settore, come accertato dall’Ufficio Laboratorio di Napoli.
Tali sostanze sono considerate interferenti endocrini, in grado di causare gravi danni alla salute umana ed in particolare, allo sviluppo del sistema riproduttivo, al metabolismo e al sistema neurologico. Il consistente carico di infradito, il cui sequestro è stato convalidato dalla Procura della Repubblica di Velletri, proveniva dall’estremo oriente ed era destinato ad una società della provincia di Roma.
L’operazione conferma il costante impegno dell’Agenzia nel garantire la tutela dei consumatori che acquistano i prodotti e degli operatori economici che operano nel rispetto della legalità”.
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