Pontina, il cordoglio per Antonio Esposito: "Una strada killer, basta un attimo e tutto cambia"
“L’ultima alba di un compagno di strada - scrive la pagina “Una vita da camionista” - Non è stato un "incident@" come tanti. È un vuoto che si apre tra i nostri ranghi"
Mortale sulla Pontina, mentre si indaga i camionisti del territorio ricordano l’ultima vittima della strada Antonio Esposito di Genzano. Lo hanno fatto con un post sui social ricordando quanto è difficile per un uomo svolgere il lavoro di camionista percorrendo le strade del territorio.
“L’ultima alba di un compagno di strada - scrive la pagina “Una vita da camionista” - Non è stato un "incident@" come tanti. È un vuoto che si apre tra i nostri ranghi.
Sulla Pontina, all'altezza di Aprilia, il viaggio di Antonio Esposito si è interrotto bruscamente. Un collega di Genzano, uno di quelli che ha passato la vita al volante, ha perso il controllo del suo mezzo travolgendo il guardrail. Insieme a lui, il destino ha strappato alla vita un altro uomo e ha lasciato una famiglia nel dolore per un ferito gravissimo.
Sappiamo tutti cosa significa quella tratta all’alba. Sappiamo che basta un attimo, un malore o un tradimento del mezzo, perché tutto cambi.
Buon viaggio Antonio. Che la terra ti sia lieve e che le strade di lassù siano finalmente senza traffico e senza pericoli. Un abbraccio alle famiglie e un pensiero a chi ora lotta in ospedale”.
Proseguono intanto gli accertamenti della Polizia Stradale di Aprilia. Il tir quella mattina ha sfondato il guar rail all’altezza di Aprilia 2 e ha invaso la corsia opposta travolgendo un’auto e un minivan. Un uomo di 50 anni di origini bosniache è morto sul colpo. Una vera tragedia.
Gli agenti della Stradale stanno seguendo diverse ipotesi, tra cui il presunto malore accusato da Esposito. Un altro dettaglio da appurare e quello legato alla cintura di sicurezza. Si sta ispezionando accuratamente la cabina del mezzo pesante per capire come sia andata quella notte.
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