Aprilia, fermato l’autore degli spari del 25 Aprile a Roma. Fa parte della “Brigata Ebraica”.
E' ritenuto responsabile dell’agguato avvenuto il giorno della Festa della Liberazione nella Capitale.
Eithan Bondi, 21enne legato alla Comunità ebraica della Capitale, è il giovane fermato per gli spari con un’arma softair al corteo del 25 Aprile a Roma. Sarebbe stato lui - giunto in via delle Sette Chiese, vicino al parco Schuster, a bordo di uno scooter bianco di grossa cilindrata - lo scorso sabato, ad esplodere i colpi che hanno ferito alla schiena l'esponente di Sinistra Italiana di Aprilia, Rossana Gabrieli, ed il compagno, raggiunto dai colpi al collo e alla guancia. Entrambi, al momento dell’agguato, erano di ritorno dalla manifestazione e indossavano un fazzoletto dell'Anpi al collo. Per fortuna, non hanno riportato ferite gravi. Il giovane, fermato nella tarda serata di ieri, è stato sottoposto ad un lungo interrogatorio, da parte della Digos di Roma e sembra abbia ammesso le sue responsabilità, dicendo far parte della “Brigata Ebraica”. E’ stato sottoposto a fermo di Polizia Giudiziaria. L’indagine è coordinata dai pm dell’antiterrorismo della Capitale. Si procede per tentato omicidio e per detenzione di arma illegale. La targa dello scooter ha portato alla sua identificazione.
A carico del giovane - sottoposto a fermo di polizia giudiziaria dagli investigatori della Digos e del Commissariato di Polizia Colombo - è stato contestato il reato di tentato omicidio, porto e detenzione di armi illegale. L’attività di indagine è stata condotta in stretto raccordo con la Procura della Repubblica di Roma.
“Nell’immediatezza dei fatti, - spiegano dalla Questura di Roma - le due vittime, assistite dal personale del Commissariato Colombo e della Digos, avevano sporto denuncia, fornendo una sommaria descrizione dei fatti.
Partendo dagli elementi informativi resi dai denuncianti, gli investigatori si sono messi immediatamente al lavoro, ricostruendo, con un’opera certosina, non solo la dinamica dei fatti, ma anche l’itinerario tracciato dall’autore del gesto lungo la direttrice di allontanamento da luogo in cui si è consumato l’aggressione.
Attraverso un vero e proprio puzzle composto da frame estrapolati dalle numerose telecamere di videosorveglianza in dotazione al Comune di Roma e alla Questura capitolina, gli investigatori sono riusciti a risalire al modello dello scooter e, attraverso un processo di rielaborazione grafica ad alta risoluzione, ad estrapolare i dati parziali della targa del motoveicolo.
Intrecciando i dati disponibili restituiti dalle attività di indagine nell’arco delle prime 48 ore con gli esiti degli approfondimenti esperiti attraverso le banche dati della motorizzazione, si è così risalito all’intestatario nonché utilizzatore dello scooter che è stato raggiunto nella zona di viale Marconi e sottoposto alla misura restrittiva della libertà personale”.
In relazione all'arresto di tale Eithan Bondì, che avrebbe confessato di essere l'autore degli spari con una pistola ad aria che la mattina del 25 aprile hanno colpito due inermi cittadini a Roma, il presidente della Federazione Italia-Israele, Giuseppe Crimaldi, ha rilasciato la seguente nota: "Nel già avvelenato clima di odio e rancori generato dalle assurde contrapposizioni in occasione del 25 aprile, scopriamo che un sedicente "appartenente alla Brigata Ebraica" - tale Eithan Bondì, - si sarebbe unito all'ondata di follia collettiva, rendendosi autore di un gesto folle e scellerato. In attesa che le indagini facciano il loro corso, la Federazione Italia-Israele deplora il gesto compiuto da questa persona che con il suo comportamento ha ulteriormente compromesso l'immagine della Brigata Ebraica (rispetto alla quale ho seri dubbi che quel soggetto vi appartenesse realmente) , infangando l'immagine della sua memoria sacra. Se gli indizi di colpevolezza fossero confermati, auspichiamo una condanna esemplare per questo soggetto, del quale andrebbero innanzitutto verificate le capacità mentali". Giuseppe Crimaldi Presidente nazionale FAII
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