Aprilia - Bambini maltrattati, morsi di topi e sigarette spente addosso: arrestato il compagno della madre
Dopo 3 anni di latitanza è stato arrestato ad Aprilia, il 45enne Eros Hazovic. Secondo l'accusa anche lui avrebbe contribuito ai feroci maltrattamenti subiti dai due bimbi ritrovati in condizioni orribili a La Gogna anni fa.
Finisce la latitanza di Eros Hazovic, l’uomo di origini rom, accusato - insieme alla compagna già in stato di arresto da tempo - di aver maltrattato i due figli della donna riducendoli in condizioni disumane. Dopo 40 mesi in cui sembrava fosse svanito nel nulla, il 45enne è stato arrestato proprio ad Aprilia, in una baracca in cui in questi anni si era rifugiato. A sorprenderlo i carabinieri di Tor San Lorenzo: alla vista dei militari il 45enne ha tentato di aggredirli, ma è stato comunque immobilizzato e arrestato. La madre dei due ragazzini maltrattati è già stata condannata a 10 anni in primo grado.
Durante il processo alla donna sono emersi dettagli terribili. La scena apparsa agli occhi degli agenti che ritrovarono i due bambini in un casolare abbandonato a La Gogna venne paragonata al terrore vissuto ad Auschwitz. “I due bambini erano ridotti come quelli in un campo di sterminio, si vedevano le ossa per quanto erano magri. Il fisico era deformato, la pancia gonfia, avevano morsi di topi e segni delle sigarette spente addosso”, raccontò un ispettore in una drammatica testimonianza. Condizioni determinate sì dalla donna, ma in complicità con il 45enne arrestato due giorni fa ad Aprilia. L’uomo aveva altri due figli che non trattava nello stesso sprezzante modo con cui invece faceva con i due bambini della moglie. Una circostanza che aggrava la sua posizione.
I due bimbi sottratti a quelle violenze terrificanti oggi vivono una vita migliore. Sono stati adottati e hanno recuperato il loro stato di salute. Uno dei due, che a causa della denutrizione aveva perso la vista, ora è tornato a vedere, almeno in parte. Stanno però entrambi bene, sono al sicuro.
Tornando ad Eros Hazovic: l’uomo è scampato per altre due volte all’arresto: una volta si è dileguato tuffansdosi a corpo morto in un fiume e un altra è scappato contro mano con l'auto. (Fonte Corriere della Sera)
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