"Aprilia città dell'accoglienza", questo giovedì 9 agosto tanti eventi in piazza contro la violenza.

Non si ferma la protesta dopo i fatti accaduti più di una settimana fa ad Aprilia dove un uomo, ritenuto un ladro, è stato inseguito dalla zona di via Guardapasso fino alla via Nettunense, dopo essere...

A cura di Redazione
07 agosto 2018 17:36
"Aprilia città dell'accoglienza", questo giovedì 9 agosto tanti eventi in piazza contro la violenza. -
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Non si ferma la protesta dopo i fatti accaduti più di una settimana fa ad Aprilia dove un uomo, ritenuto un ladro, è stato inseguito dalla zona di via Guardapasso fino alla via Nettunense, dopo essere uscito fuori strada è deceduto in circostanze ancora da chiarire. Sabato scorso in piazza Roma si è tenuto un presidio contro il razzismo e la violenza organizzato da Potere al Popolo.

Questo giovedì 9 agosto si torna in piazza con l’Anpi e il Forum per la nuova cittadinanza di Aprilia. Ci sarà un primo allestimento alle 18.00 sul sagrato della chiesa di San Michele, poi alle 21.00 sarà dato il via alla manifestazione.

In programma lo show di Marco Palazzi dal titolo “Io odio gli indifferenti” testo di Antonio Gramsci, poi spazio ad un estratto dello spettacolo di “Mare nostro” di Raffaele Calabrese del laboratorio teatrale della compagnia Teatro Finestra.

Seguirà lo show dance di Giana e Martina sulle note di “Esseri Umani” di Mengoni e “Cara Italia” di Ghali. Poi ancora recitazione di brani e poesie sul tema dell’integrazione. Si chiuderà con gli interventi delle associazioni che hanno promosso l’evento.

Con questo spirito e questi obiettivi, ti invitiamo ad aderire al Comitato Nazionale per il 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Il Comitato si propone di:

  1. sviluppare un’azione straordinaria di educazione, formazione, informazione e impegno per i diritti umani sollecitando una più ampia assunzione di responsabilità di ogni persona e istituzione, delle scuole e dell’università, degli enti locali e regionali, dei media, delle associazioni, del mondo della cultura, del governo e del Parlamento;
  2. promuovere l’impegno, il protagonismo, la creatività e i comportamenti dei giovani in difesa e per la realizzazione dei diritti umani anche in relazione allo sviluppo delle competenze sociali e civiche necessarie per affrontare le sfide del nostro tempo;
  3. promuovere l’impegno dei giornalisti, del mondo dell’informazione e, in particolare, del servizio pubblico radiotelevisivo RAI nella difesa e promozione di “tutti i diritti umani per tutti”;
  4. promuovere l’impegno degli Enti Locali e delle Regioni per l’attuazione dell’agenda politica locale dei diritti umani favorendo il coinvolgimento dei cittadini e rilanciando la diplomazia delle città;
  5. promuovere l’impegno dell’Italia e dell’Unione Europea nella realizzazione dell’agenda politica dei diritti umani.