Aprilia - Crimine capitale, incontro dibattito con il colonnello Vucetich

Il colonnello è stato coordinatore per 20 anni del Nucleo Investigativo di Roma specializzato nella repressione dei crimini contro la Pubblica Amministrazione e di criminalità organizzata

10 marzo 2026 10:49
Aprilia - Crimine capitale, incontro dibattito con il colonnello Vucetich -
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“Crimine capitale” - Incontro dibattito ad Aprilia con il colonnello dei carabinieri in congedo Massimiliano Vucetich. Appuntamento sabato 14 marzo presso la “Sala Fiorentini” della Biblioteca comunale di Aprilia (LT), via G. Marconi

Le mafie si nominano nelle commemorazioni, si invocano misure drastiche per contrastarle, si fanno convegni e si realizzano fiction.

Ma poi sono sempre meno le inchieste sui rapporti tra mafiosi, imprenditori e politici e quando raramente arrivano si grida allo scandalo, alla giustizia politicizzata" (“Crimine Capitale”, prefazione di Nello Trocchia).

La nota di Reti di Giustizia

Nella giornata di sabato 14 marzo 2026, ore 17,00, presso i locali della Sala Fiorentini della Biblioteca comunale di Aprilia in via G. Marconi, dialogheremo con l’autore di “Crimine capitale” Massimiliano Vucetich, colonnello in congedo dei carabinieri e coordinatore per 20 anni del Nucleo Investigativo di Roma specializzato nella repressione dei crimini contro la Pubblica Amministrazione e di criminalità organizzata sull’evoluzione delle mafie e della criminalità romana, con particolare attenzione ai rapporti con i territori limitrofi come quello pontino, ai legami politici ed economici e alle ricadute sul tessuto sociale (tra le tante, ad esempio, sono della sua Unità le indagini sul clan con a capo Michele Senese iniziate nel 2012 o quelle che condurranno all’Operazione “Tritone” su Anzio e Nettuno, nonché quelle note come “Calciopoli” e “P3”).

Insieme all’autore parteciperanno al dibattito, Giuseppe Scarpa giornalista di cronaca giudiziaria de “La Repubblica”, Edoardo Levantini, Presidente del Coordinamento Antimafia Anzio-Nettuno e Irene Giusti, Presidente di Reti di Giustizia-il Sociale contro le mafie.

Stante l’avvicinarsi del Referendum del 22 e 23 marzo, tale iniziativa sarà anche l’occasione per la nostra associazione di illustrare le conseguenze che la Riforma della Giustizia potrebbe avere sulla repressione (già molto difficile e debole) dei reati dei cosiddetti colletti bianchi che proliferano in quel “mondo di mezzo” composto da pezzi della politica e dell’imprenditoria che è uno dei fattori principali di diffusione e radicamento di potere delle mafie.