Aprilia, decine di urne cinerarie da mesi in attesa di una degna sistemazione.
I loculi sono terminati e il Comune di Aprilia tarda ad indire una nuova gara d'appalto per poterne mettere a disposizione dei nuovi. C'è chi aspetta da luglio.
Continua a far parlare di sé e non in modo positivo il Cimitero di Aprilia. L’ultima segnalazione riguarda la tumulazione delle urne che contengono le ceneri dei defunti cremati. Non riescono a trovare una degna collocazione. Sono ferme, in una stanza nel retro della chiesa cimiteriale da mesi. La lista si sta allungando sempre più. Le urne, in pratica, non possono essere spostate nelle apposite nicchie perché sarebbero finite. Lo segnalano in tanti, in particolare Carlo che proprio ieri mattina si è recato in cimitero per chiedere - per l’ennesima volta - che cosa si intenda fare con le ceneri della sua cara mamma.
“Abbiamo ricevuto tempo fa una lettera da parte del Comune - spiega Carlo - si chiedeva di provvedere a spostare mia madre defunta da oltre 30 anni, così abbiamo accelerato le pratiche e abbiamo portato a termine la cremazione. Ci siamo mossi in poco tempo. Temevamo fosse necessario. E invece poi l’urna con le sue ceneri sono state lasciate in una stanza, senza che possano venire degnamente rinchiuse in un loculo. E’ in attesa dal 10 novembre scorso. Ma la nostra situazione non è l’unica - aggiunge Carlo dispiaciuto - le ceneri di altri defunti sono in attesa addirittura dal mese di luglio.
I loculi sono terminati e il Comune tarda all’assegnazione per una nuova gara d’appalto per poterne mettere a disposizione dei nuovi. Un’assurdità”. Per sistemare le urne basterebbero dei blocchi prefabbricati divisi in tante piccole nicchie nelle quali sistemare le ceneri e sulle quali poi apporre foto del funto, fiori e altro si possa chiedere. Purtroppo il Comune di Aprilia non ha ancora potuto portare a termine la nuova gara per affidare i lavori, le casse in rosso potrebbero aver rallentato il processo.
“Siamo otto fratelli - racconta con rammarico Carlo - mi chiedono continuamente di mia madre, visto che questa cosa la sto seguendo io. Vogliamo tutti rendere un saluto a lei in modo dignitoso ogni volta ne sentiamo il bisogno. Ma al momento possiamo farlo solo se ci fanno accedere alla stanza in cui è in attesa. Non è giusto. A breve mi recherò all’ufficio tecnico del Comune per chiedere ulteriori spiegazioni”.
Il Cimitero di Aprilia sta vivendo davvero un periodo infelice. Uno dei periodi più bui di sempre: zone interdette, infiltrazioni pericolose ovunque, cavi elettrici scoperti, ascensori rotti che impediscono alle persone anziane e con disabilità di poter frequentare i piani più alti e poi lavori fermi, lampioni rotti, illuminazione che non funziona.
Un vero scempio documentato più volte e ancora non superato. L’ente di piazza Roma ha stanziato alcune settimane fa una somma di 500 mila euro per potersi occupare delle urgenze. Ma la situazione è più complessa e difficile da risolvere nell’immediato. Lo testimonia, ancora una volta, anche la gestione delle ceneri.