Aprilia - Discarica e Inceneritore, il comitato di via Scrivia con la Comunità Ribelli

Pronta una protesta al Campidoglio. Si parte dalla stazione di Aprilia. "Useremo magliette nere"

14 maggio 2026 15:50
Aprilia - Discarica e Inceneritore, il comitato di via Scrivia con la Comunità Ribelli -
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Anche una delegazione di Aprilia aderisce alle prime Comunità Ribelli di Santa Palomba, di Casal Selce e di Cesano, a cui si stanno affiancando molte realtà cittadine che in questi anni contestano le scelte politiche sul patrimonio storico e arboreo della giunta Gualtieri, in primis l'inceneritore di Pomezia. Tra i sostenitori ora ci sono anche i cittadini del comitato di via Scrivia ad Aprilia che lotta contro la discarica e non solo. Sabato 16 maggio alle 11 ci sarà una nuova protesta. Il sit in sarà al Campidoglio.

La partenza da Aprilia è dalla stazione, con raduno alle 9.30. “Useremo magliette nere -spiega il comitato di via Scrivia - prenderemo l’autobus 60 da piazza dei Cinquecento e poi saliremo tutti insieme sul Campidoglio per protesta”.

“L’impegno comune - spiega il gruppo Comunità Ribelli - per la difesa della propria Terra dalla violenta aggressione del potere romano si unisce per portare a processo in Piazza del Campidoglio tutte le gravi violazioni del diritto ambientale che il duo Gualtieri-Rocca ha ripetutamente commesso. Alle ore 11 di Sabato 16 maggio esordirà il Tribunale delle Comunità Ribelli , davanti al quale le realtà partecipanti all’assemblea presentano la loro accusa , l’ assemblea costituitasi in giuria popolare si pronuncerà quindi per alzata di mano sull’accoglimento o no della proposta dell’accusa. Le realtà interessate a partecipare potranno aderire sia come accusa quando presentino il conflitto sia come giuria, corrispondente al plenum dell'assemblea per informarsi, ascoltare e partecipare alle decisioni Ogni realtà colpita dalle criminali politiche ambientali romane, può quindi aderire a “Tutti al Campidoglio” compilando il form allegato o inquadrando il QR code. L’intervento dell’accusa durerà sei minuti (presentazione e proposta di decisione). Tutte le decisioni approvate saranno istruite seconde le indicazioni dell’accusa e inviate ai destinatari individuati. Da quel momento in avanti sarà avviato il monitoraggio attuativo delle decisioni. Per la prima volta, ci dotiamo di uno strumento operativo per i conflitti ambientali. Invitiamo “tutti al Campidoglio” affinché le persone siano informate delle criminali politiche ambientali romane, tutto quello che stampa e tv colpevolmente nascondono. Partecipare vuol dire prendere parte alle decisioni della prima giuria popolare attraverso la propria alzata di mano. Le Comunità Ribelli sono quelle che non solo non si arrendono ma rilanciano puntando in alto , al cuore del potere capitolino . Un potere che ha dismesso l’esercizio della tutela dell’ambiente viene sostituito da un tribunale che svolge un inestimabile ruolo di supplenza davanti alla colpevole latitanza istituzionale. Sabato l’appuntamento è per tutte le persone che non si arrendono, le sole capaci di lottare per la giustizia violata. Singoli cittadini e realtà libere da influenze di partito, energie spontanee dal basso che difendono i beni comuni . Al Campidoglio ci saranno le sole bandiere delle vertenze ambientali e la voce di quanti quelle vertenze rappresentano. Sono escluse bandiere politiche e/o interventi di personaggi politici. Sabato è il giorno di chi sarà pronto a “sacrificare” qualche ora del proprio tempo per riaffermare il proprio diritto ad aria, acqua e terra pulite. Beni comuni che il duo Gualtieri-Rocca con le rispettive maggioranze di centrosinistra e centrodestra sta distruggendo. Ciò che insieme riusciremo a impedire”.