Oleodotti, bonifiche al palo

Aprilia, emergenza idrocarburi: Ragusa (M5S) solleva il caso delle bonifiche e dei cantieri in sospeso.

Il Movimento 5 Stelle chiede la chiusura dei procedimenti e il collaudo dei cantieri a tutela dell'ambiente e dei residenti.

29 ottobre 2026 14:56
Aprilia, emergenza idrocarburi: Ragusa (M5S) solleva il caso delle bonifiche e dei cantieri in sospeso. -
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Veleni invisibili nel sottosuolo di Aprilia: anche Andrea Ragusa del Movimento 5 Stelle lancia l’allarme sulle bonifiche mai ultimate lungo gli oleodotti. Nonostante le vecchie archiviazioni, i dati Arpa e gli atti comunali confermano che la contaminazione da idrocarburi resta un'emergenza in varie zone rurali di Aprilia, da via Valbelviso a via del Giglio fino a Campoverde. “I siti sono ancora inquinati ed i lavori sono in attesa di certificazione. - sottolinea Ragusa - L’ultimo intervento del Comune in via dei Giardini (che risale all’ottobre del 2026) dimostra la necessità di completare subito i collaudi per proteggere l'agricoltura, le falde e la salute dei cittadini dipendenti dai pozzi privati”.

“Il sottosuolo di Aprilia custodisce ancora le conseguenze delle scorrerie legate ai furti di carburante lungo la rete degli oleodotti del territorio. - si legge nel comunicato di Andrea Ragusa - Per anni le grandi condotte sotterranee che pompano carburante tra Gaeta e Pomezia, sono state oggetto di blitz notturni, forature clandestine e allacci abusivi terminati con sversamenti nei campi e idrocarburi migrati verso le falde acquifere.

Sebbene alcuni procedimenti storici siano stati formalmente archiviati negli ultimi anni, come alla palina 899 di via Casale del Giglio, alla 884/b di via delle Cadute o alla palina 1189 di via delle Due Case, 'anagrafe regionale dei siti contaminati aggiornata al 2023 (ultimo aggiornamento disponibile sul sito di ARPA https://www.arpalazio.it/web/guest/ambiente/suolo-e-bonifiche/progetti) e gli atti comunali dimostrano che la partita è tutt'altro che chiusa.

L'attenzione resta alta in corrispondenza della storica Palina 1001 di via Valbelviso, dove il procedimento è aperto con piano di caratterizzazione approvato a seguito dei monitoraggi ambientali. Un quadro complesso a cui si sommano i cantieri in cui i lavori di risanamento e messa in sicurezza risulterebbero completati ma restano ancora in attesa della certificazione definitiva da parte degli enti di controllo, come alla Palina 972 di via del Genio Civile e alla Palina 914 di via Valtellina a Campoverde.

Altri nodi viaggiano invece con progetti di bonifica approvati ma con le matrici ambientali ancora classificate come contaminate: è il caso della Palina 985 di via Fabio Filzi, della Palina 891 e della Palina CP-43 in via del Giglio. L'emblema di questa fragilità resta però via dei Giardini, dove la presenza storica della condotta alla palina 996 e alla palina 999 ha visto persino l'apertura di un fascicolo per una nuova effrazione e il recente intervento del Comune di Aprilia con la determina del 2 ottobre 2026, con cui sono stati prescritti ulteriori interventi di messa in sicurezza tramite isolamento superficiale con materassino bentonitico, soletta armata e prosecuzione dell'emungimento delle acque sotterranee. In un territorio rurale a forte vocazione agricola dove molti residenti dipendono ancora dai pozzi privati, il completamento di queste bonifiche e il conseguimento dei collaudi finali restano un presidio inderogabile per la tutela dell'ambiente e della salute pubblica”.