Aprilia, Giovannini di Italia Viva: “Abbiamo perso il Carnevale, ora rischiamo di perdere anche la fiera di Campoverde”.
Alle commissarie di Aprilia il presidente Provinciale di Italia Viva, Giovannini Vincenzo, chiede di “preoccuparsi della normale amministrazione, le altre cose come la vendita dei beni pubblici, lasciamola alla politica”.
“Una città in declino questo è come appare Aprilia per i suoi residenti e per chi viene da fuori. La situazione è particolare, lo capiamo. - commenta Giovannini - Città commissariata per mafia, altre situazioni complicate ereditate praticamente in ogni settore, però non possiamo più sopportare questo scollamento tra Amministrazione e cittadini. Una città commissariata non significa che per punizione deve essere abbandonata e lasciata a se stessa.
Ci sono situazioni molto critiche, che necessitano di più impegno: serve più attenzione alla sicurezza, criminalità che continua a dilagare, con spari anche in centro; serve più attenzione per la sicurezza stradale, abbiamo già denunciato, qualche settimana fa, la situazione della nostra viabilità ma, non è cambiato nulla, continuiamo a vedere strade piene di buche, con numerose situazioni di pericolo, grave e meno grave. Serve più attenzione all’illuminazione pubblica, parchi al buio come molte strade. Dove sono presenti i punti luce, questi risultano spenti, altri sono danneggiati e non sono stati mai riparati.
Serve più attenzione al decoro pubblico, in molte strade ci sono accumuli di rifiuti abbandonati che ovviamente creano anche un problema di sicurezza ambientale, emblematico è che in alcuni punti della città i rifiuti risultano essere molti, segno che la situazione è trascurata da tempo.
Si era detto che era stato comprato un drone per controllare queste situazioni ma, non è cambiato nulla quindi, o il drone non funziona oppure non viene utilizzato.
Serve più attenzione per le periferie, praticamente per ogni aspetto. Serve più attenzione per il cimitero, la manutenzione non viene fatta quindi si sono create situazioni pericolose per le persone che vanno a trovare i propri cari defunti. Molti persone oltretutto sono anche anziane quindi più a rischio di cadere e farsi male. Oltre a ciò qui c’è anche il problema dei loculi, ci dovevano essere quelli nuovi da consegnare, ma per ora il nulla anche su questo.
Serve più attenzione per lo sport, Associazioni senza palestre che attendono ancora di sapere l’esito del bando, si trovano senza spazi pubblici alternativi. Lo stadio in condizioni pessime, una pista d’atletica fatta ma che non può essere utilizzata, il Palazzetto dello Sport anche questo terminato ma non utilizzato.
Serve più attenzione anche per il personale degli uffici comunali, dove molte persone sono andate in pensione e non sono state sostituite, questo come risultato porta ad attese interminabili per le carte d’identità e rischio di perdere eventi importanti per le lungaggini burocratiche.
Capiamo la situazione difficile che hanno ereditato le Commissarie ma devono dare una scossa positiva a questa città, devono dimostrare che tengono ai cittadini e a lasciare un ricordo positivo del loro passaggio, non chiediamo soluzioni miracolose, chiediamo di dedicarsi al quotidiano, alle cose semplici che impattano direttamente e sono più evidenti agli occhi dei cittadini.
Noi, invece, leggiamo dai giornali che vogliono vendere beni comunali per recuperare risorse, non si sa poi per che cosa esattamente, queste sono cose più complesse da delegare alla politica e che al cittadino per ora non interessano nulla.
Infine, serve più attenzione per gli eventi, il Carnevale l'abbiamo perso, forse si adotterà una soluzione tampone per il contenzioso con l’Associazione dei Carristi.
Ora, rischiamo di perdere un altro evento importante, come la fiera agricola di Campoverde, se non si muoveranno per terminare i lavori.
Se per questi grandi eventi sta andando così, il futuro cosa ci riserva? Anche in estate non si farà più nulla? Alle commissarie chiediamo questo, di preoccuparsi della normale amministrazione, le altre cose come la vendita dei beni pubblici, lasciamola alla politica.
Alle prossime elezioni - conclude Giovannini - ci saranno dei candidati che faranno un programma e decideranno cosa fare di questi beni, i cittadini voteranno in base al programma e quindi sarà poi una scelta consapevole e condivisa con gli Apriliani. Inoltre, le invitiamo ad avere anche un dialogo più aperto e più serrato con tutto il tessuto cittadino, con le associazioni, anche con i partiti stessi, perché Aprilia è una città bella, viva, con tanti cittadini di buona volontà, con tante associazioni che fanno volontariato che hanno voglia di far crescere la loro città, di prestare un servizio alla propria città, pertanto vanno aiutati, vanno ascoltati e a loro vanno date anche delle risposte”.
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