Aprilia - Il Comitato Borghi rurali a gamba tesa sulla questione discariche abusive

APRILIA - Un incendio di sterpaglie rischia di trasformarsi in una bomba chimica: il comitato Borghi Rurali interviene a seguito delle fiamme che a fine maggio hanno interessato i Colli del Sole dove...

A cura di Redazione
06 giugno 2022 17:35
Aprilia - Il Comitato Borghi rurali a gamba tesa sulla questione discariche abusive -
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APRILIA - Un incendio di sterpaglie rischia di trasformarsi in una bomba chimica: il comitato Borghi Rurali interviene a seguito delle fiamme che a fine maggio hanno interessato i Colli del Sole dove - si sottolinea nella nota inviata alla stampa - è tuttora presente una ex cava, trasformata ormai da anni in discarica abusiva a cielo aperto, segnalata alla Procura della Repubblica come pericolosissima, sia per il suo stato di abbandono, sia per il materiale plastico - industriale giacente. Ci permettiamo di suggerire al comune di Roma – conclude la nota - che vuole puntare su un inceneritore, e l’allusione è evidentemente all’impianto che dovrebbe sorgere a Santa Palomba - visto che pubblicizzano l’aria fresca e pulita che esce dai camini, il nostro suggerimento è di installarlo dentro la città e non in periferia il più lontano possibile dal centro.

La nota del Comitato Borghi rurali

Nella giornata di mercoledì 25 maggio, un vasto incendio è divampato,  alimentato dal forte vento  interessando una vastissima area presso la località Colli Del Sole, comune di Aprilia. Sul posto sono intervenuti mezzi e uomini dei vigili del fuoco.

Nel sito interessato è tuttora presente una ex cava, trasformata ormai da tantissimi anni quale discarica abusiva a cielo aperto; tale discarica era da tempo segnalata alla Procura della Repubblica di Latina come pericolosissima, sia per il suo stato di abbandono, sia per il materiale plastico - industriale giacente. Un pericolo annunciato.

Il cumulo di rifiuti non è stato sedato nonostante l’intervento di elicottero atto allo scopo. Nonostante gli sforzi, nottetempo, tutta la vasta zona di Casalazzara veniva invasa una nube tossica irrespirabile. Dopo la seconda notte passata tra disagi e preoccupazioni, venivano richiamati i vigili del fuoco per definire e circoscrivere il dissesto ambientale.

Con l’occasione vogliamo ringraziare la squadra intervenuta che risolvevano il tutto con dedizione e professionalità. L’assurdità dell’evento è che per accedere al terreno abbiamo dovuto attente l’intervento sia dei carabinieri e poi la forestale, tutto questo solo per poter spegnere un fuoco.

Tornando a noi, i rifiuti abbandonati sono un problema annoso che da sempre perseguita il nostro territorio.

Il vero problema è il business che gira intorno al mercato dei rifiuti e così invece di trovare vere soluzioni ecco che spuntano idee del tipo nuove discariche travestite da bonifiche, inceneritori chiamati termovalorizzatori con tanto di alberelli. Peccato che nessuno poi controllerà l’operato di queste persone. Si signori nessuno potrà verificare al di fuori dell’azienda stessa in quanto il controllore coincide con il controllato: come dire al ladro controllati da solo e se rubi ti devi auto denunciare.

Noi pensiamo che Aprilia, gli Apriliani hanno dato il loro tributo, siamo circondati da discariche in attesa di bonifiche: solo noi dei Borghi Rurali ne abbiamo 3 in attesa delle tanto sospirate bonifiche. Inoltre abbiamo la raccolta differenziata che secondo i comunicati del comune, si dovrebbe attestare al 70% del totale dei rifiuti. Non abbiamo certo bisogno di altri invasi o inceneritori che andrebbero ad inquinare ancor di più le nostre falde e l’aria che respiriamo.

Proviamo anche a dare qualche suggerimento, che sicuramente non è farina del nostro sacco ma sono ricette che da anni si conoscono: il riuso, il riciclo ma soprattutto diminuire gli imballaggi inutili nella piccola e grande distribuzione, togliere le mini porzioni, diminuire i consumi superflui.

In questo ci permettiamo di suggerire al comune di Roma che vuole puntare su un inceneritore con tanto di sponsorizzazione politica: visto che anche loro pubblicizzano l’aria fresca e pulita che esce dai camini, vi suggeriamo di installarlo dentro la città e non in periferia il più lontano possibile dal centro.

Siamo entrati ormai nell’estate anche se da calendario ci manca ancora un po’, ma a causa di questa siccità che si protrae da mesi, le campagne sono secche e basta poco per scatenare un incendio e magari far bruciare un ammasso di rifiuti abbandonato….

Iniziamo tutti a prestare attenzione a rispettare l’ambiente perché vuol dire rispettare innanzi tutto noi stessi e gli altri.

Come comitato Borghi Rurali, siamo sempre attenti alla salvaguardia del nostro territorio e della salute pubblica.

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