Aprilia - Il Tribunale di Latina ordina il ripristino delle ore di assistenza per un alunno con disabilità
La vicenda ha inizio con l'avvio del nuovo anno scolastico, quando la famiglia dell'alunno si è vista ridurre di due terzi il supporto necessario all'autonomia e alla comunicazione
Una netta vittoria per il diritto allo studio e per l'inclusione scolastica arriva dal Tribunale di Latina, che con un decreto d'urgenza emesso il 29 settembre 2026 ha dato pienamente ragione alla famiglia di un giovane studente con disabilità di Aprilia. Il giudice ha ordinato al Comune l'assegnazione immediata di 15 ore settimanali di assistenza specialistica per l'anno scolastico 2026/2027, annullando il drastico taglio operato dall'amministrazione locale, che ne aveva concesse solamente cinque.
Il caso e il ricorso contro il taglio delle ore
La vicenda ha inizio con l'avvio del nuovo anno scolastico, quando la famiglia dell'alunno si è vista ridurre di due terzi il supporto necessario all'autonomia e alla comunicazione, nonostante il Piano Educativo Individuale (PEI) – redatto e adottato dal Gruppo di Lavoro Operativo per l’inclusione (GLO) della scuola – avesse esplicitamente quantificato in 15 le ore settimanali indispensabili.
Davanti a quello che è stato configurato come un pesante ostacolo al percorso educativo del minore, la famiglia ha deciso di non arrendersi e si è rivolta alla Federazione Osservatorio 182. Tramite l'associazione, è stato presentato un ricorso d'urgenza per chiedere l'immediata cessazione della condotta discriminatoria e il rispetto di quanto stabilito nel piano terapeutico-didattico.
La decisione del Giudice: "Rischio di lesione dei diritti fondamentali"
Il magistrato del Tribunale di Latina ha accolto l'istanza cautelare senza riserve, sottolineando la gravità delle decisioni unilaterali guidate spesso da logiche di bilancio degli enti locali. Nel testo del decreto si legge chiaramente che:
"L’erogazione di servizi di assistenza scolastica in misura sensibilmente inferiore a quanto indicato nel PEI rischia di comportare una lesione dei diritti fondamentali dell’individuo, come il diritto allo studio e il diritto allo sviluppo della personalità".
Il giudice ha inoltre ravvisato i requisiti della massima urgenza (periculum in mora) proprio in virtù dell'anno scolastico già iniziato: attendere i tempi ordinari di un normale giudizio civile avrebbe finito per "pregiudicare l’effettività del provvedimento cautelare richiesto", lasciando l'alunno privo del supporto necessario in una fase cruciale del ritorno tra i banchi.
Una battaglia di civiltà che prosegue
Il provvedimento ottenuto a Latina rappresenta un tassello fondamentale all'interno della più ampia azione legale che la Federazione Osservatorio 182 porta avanti su scala nazionale. L'obiettivo è contrastare la prassi diffusa da parte di molti Comuni e province di tagliare linearmente i fondi destinati agli assistenti all'autonomia e alla comunicazione (Asacom), ignorando le reali e certificate necessità degli studenti.
La decisione ribadisce un principio giurisprudenziale ormai consolidato: le ore indicate nel PEI sono vincolanti e i diritti costituzionali dei ragazzi con disabilità non possono essere sacrificati a causa di carenze organizzative o finanziarie delle amministrazioni pubbliche.
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