Aprilia - Inchiesta della DDA su estorsioni e droga, tutti in silenzio
Le indagini sui legami con la 'ndrangheta, la rete di spaccio che coinvolgeva il mondo dei kart e tanti altri dettagli ancora da chiarire
Operazione antimafia tra Aprilia, Ferrara e Borgo Carso: restano in silenzio davanti al gip Valerio Tomassini, i tre soggetti finiti in carcere il 22 ottobre scorso con le accuse, a vario titolo, di spaccio di droga, estorsioni aggravate e autoriciclaggio aggravati dal metodo mafioso. Nel blitz sono stati coinvolti Paolo B. 47 anni di Aprilia, la moglie e Ivan M. 53 anni di Latina. Durante l’interrogatorio di garanzia hanno scelto tutti di avvalersi della facoltà di non rispondere. L’indagine - lo ricordiamo - nasce dalla denuncia di un gestore di una pista di go Kart a Borgo Carso che subì diversi tentativi estorsivi. La base logistica del gruppo che millantava collegamenti con i clan Alvaro e Gallace era un kartodromo sulla Nettunense. Di lì passava anche il traffico di droga.
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