Aprilia - La "Gramsci" all'ex Palazzo di Vetro. FdI: "Non è una soluzione, ci saranno altri disagi"
A quanto pare tutto nasce da un problema dell’impianto elettrico della vecchia scuola Gramsci. “Le scelte - dice FdI - sembrano dimostrare in modo chiaro che non ci sia la volontà politica di cercare una soluzione "
La scuola Gramsci nell’ex Palazzo di Vetro ad Aprilia. Una possibilità che sta suscitando molte polemiche. Ora è Fratelli d’Italia ad intervenire.
“L’ultima indiscrezione, relativa allo spostamento della scuola Gramsci presso il Palazzo colorato di piazza dei Bersaglieri, spostando presso il centro Tulipano gli uffici comunali che occupano i primi tre piani, - spiega il coordinamento comunale - rappresenta l’emblema di un modo di fare amministrazione che preferisce procrastinare i problemi invece che risolverli, creando però criticità più gravi e che rischiano di permanere nel tempo”.
A quanto pare tutto nasce da un problema dell’impianto elettrico della vecchia scuola Gramsci. “Le scelte - dice FdI - sembrano dimostrare in modo chiaro che non ci sia la volontà politica di cercare una soluzione mettendo mano all’impianto, ma per una soluzione rapida e ipoteticamente temporanea, si preferisce spendere soldi pubblici per affrontare due traslochi – quello degli uffici scolastici della Gramsci presso il palazzo comunale e quello dagli uffici comunali da piazza dei Bersaglieri presso l’ex Tulipano di piazza Mostardas – per l’adeguamento degli spazi di due edifici concepiti per altro scopo e continuando nel frattempo a versare il canone di affitto alla proprietà della scuola Gramsci. Viene da chiedersi, quanto costerà trasformare in aule i primi tre piani del palazzo di piazza dei Bersaglieri, oggi adibito a uffici? Quanto costerà effettuare lo stesso tipo di intervento presso il Tulipano, dove c’erano già lavori in corso per trasformare l’ex centro commerciale in una sede distaccata del Comune di Aprilia? Perché gli stessi soldi non sono stati destinati al rifacimento degli impianti, dato che questa soluzione tampone non risolverà gli altri problemi della scuola Gramsci, legati all’assenza di una palestra scolastica e di un’aula magna? Se il problema degli impianti elettrici è tanto grave da non poter essere risolto, chi è stato fino ad oggi a certificare l’idoneità dell’impianto?
Al contrario, la soluzione a questo problema atavico per la nostra città, rischia di creare problemi di sicurezza per i ragazzi e i lavori: Palazzo colorato resterà di fatto un edificio ibrido, perché se i primi tre piani ospiteranno la scuola Gramsci a indirizzo musicale, quarto e quinto continueranno ad essere la sede distaccata del Comune di Aprilia. Come potranno convivere queste due realtà? Come potranno ragazzi e insegnanti lavorare serenamente in una struttura dove il via vai è costante e dove potrebbero in alcune specifiche situazioni generarsi problemi di ordine pubblico? Come potranno i dipendenti comunali lavorare con la giusta concentrazione, durante le numerose ore dedicate alla pratica musicale?”.
“Non bisogna poi dimenticare l’assurdità di concentrare in un unico quadrante le sedi principali di due diversi istituti comprensivi – Gramsci e Pascoli – a pochi metri da uffici comunali aperti al pubblico, dal poliambulatorio Asl di via Giustiniano e da un supermercato. - Sostiene FdI - Si è ragionato prima sull’impatto per una viabilità già congestionata negli orari di punta? Qualcuno ha ragionato sulla possibilità che il palazzo comunale possa non avere i requisiti per essere trasformato in una scuola in soli tre mesi? Qualcuno si è domandato se sia corretto sottrarre alla collettività l’ex Tulipano, che era stato acquisito dall’ente per perseguire finalità sociali?”
E poi le conclusioni.
“Infine, anche alla luce delle difficoltà riscontrate negli anni e i fallimentari tentativi di realizzare in altre zone della città la nuova scuola Gramsci, chi di dovere ha mai ritenuto opportuno aprire un tavolo di confronto con la proprietà e avviare uno studio di fattibilità, per valutare la possibilità di acquistare quella struttura e avviare un serio intervento di ristrutturazione o demolizione e ricostruzione?
Riteniamo infatti che un intervento simile potrebbe costare molto meno rispetto a quanto in passato era stato stanziato per realizzare la scuola Gramsci in un’area diversa e dal momento che il Comune di Aprilia ancora oggi paga l’affitto per un lotto di terreno adiacente e che da anni è inutilizzato, ci sarebbero tutte le condizioni per costruire il plesso dotandolo di uno spazio adeguato alla pratica sportiva.
Soluzioni diverse e meno assurde ce ne sarebbero, pare mancare la volontà di sondarle. Quello che è inaccettabile e che non può essere più tollerato, è che tutto ciò venga fatto nel silenzio, senza confronto alcuno e sulla pelle di giovani studenti ed dei lavoratori, categorie che vanno tutelate in ogni modo e non sballottate da una parte all’altra della città per un capriccio temporaneo o non risolutivo.”
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