APRILIA - “Lista Giusfredi”: “sul tema scuola l’Amministrazione ha dimostrato superficialità ed inefficienza”.
I due consiglieri comunali di Aprilia di opposizione della “Lista Giusfredi”, Giorgio Giusfredi e Davide Zingaretti, intervengono su due temi che riguardano il mondo della scuola e che, in questi gior...
I due consiglieri comunali di Aprilia di opposizione della “Lista Giusfredi”, Giorgio Giusfredi e Davide Zingaretti, intervengono su due temi che riguardano il mondo della scuola e che, in questi giorni, hanno tenuto banco: il rientro in aula senza termosifoni in alcuni istituti scolastici della città ed il mancato finanziamento regionale per la gestione degli asili nido comunali.
Ecco la nota stampa:
“Ritorno
molto freddo ed amaro per gli studenti e le famiglie apriliane. Nonostante i
proclami del sindaco Antonio Terra, le scuole erano gelide al ritorno degli
studenti in classe dopo la pausa natalizia. Le notizie apparse sugli organi di
stampa, hanno evidenziato problemi seri a Selciatella dove i tanto attesi
lavori di manutenzione avviati durante le vacanze di Natale non erano ultimati
né avviati quelli di pulizia e ripristino dei locali per consentire il regolare
svolgimento delle lezioni. Un blocco dell’impianto di riscaldamento ha
esasperato una situazione già difficile e ha convinto i genitori a riportare a
casa i propri figli. Il 6 gennaio il sindaco aveva inviato un comunicato stampa
per rassicurare tutti gli operatori scolastici e le famiglie apriliane
dell’accensione dei termosifoni la sera stessa e consentire un rientro
confortevole negli istituti scolastici apriliani nei giorni più freddi
dell’anno. Buone intenzioni o proclami da campagna elettorale a cui sono
seguiti ben altri fatti: problemi con l’impianto di riscaldamento si sono
presentati anche al comprensivo Leda, al plesso di via Amburgo e la mattina
stessa sono stati accesi i termosifoni nel plesso di Deledda.
Era
possibile controllare per tempo le regolari condizioni degli edifici e degli
impianti di riscaldamento? Quest’amministrazione ha dimostrato poca efficienza
nel risolvere i problemi della città e molta superficialità. Una superficialità
che riteniamo gravissima e pericolosa perché è un’amministrazione che governa
Aprilia da circa dieci anni. Non ha più scuse o giustificazioni di fronte ai
cittadini.
Ben
più pesante è la situazione dell’asilo nido comunale che è stato costruito con
i fondi del Plus della Comunità Europea. Aprilia è riuscita a perdere il
finanziamento regionale per l’anno educativo 2017/2018. Le domande dovevano
essere presentate entro il 1 ottobre 2018, Aprilia ha presentato domanda di
finanziamento il 24 ottobre ed è stata esclusa. Si tratta di una gravissima
perdita economica che va a colpire ancora di più i portafogli delle famiglie
apriliane già vessate con l’aumento delle tasse. La regione infatti finanzia
una quota fissa per gli asili nido di proprietà in base al numero dei bambini
frequentanti per lavori di manutenzione ordinaria e una quota variabile in base
alla media dei bambini ospitati nella struttura. Più un 2% per gli asili nido
di nuova apertura. Questo finanziamento avrebbe consentito di abbattere i costi
molto onerosi di frequenza dell’asilo nido di via Giustiniano.
Oggi
le famiglie apriliane che usufruiscono del servizio, pagano una retta mensile
che varia dai 100 ai 500 euro mensili. Un costo veramente eccessivo, quasi
fosse un istituto privato. La retta mensile di 100 euro viene pagata da chi ha
un reddito Isee pari a zero e fino a 20 mila. È chiaro ed evidente che chi ha
un reddito Isee di quella portata, non può permettersi di pagare una retta per
il proprio figlio di 100 euro mensili per l’asilo nido comunale. Se da una
parte è vero che chi non ha lavoro può rimanere a casa per accudire il proprio
figlio piccolo, è anche vero che il sistema educativo di un asilo nido apre
nuove e più ampie prospettive per la crescita e la formazione di un bambino,
integrative e aggiuntive a quelle della famiglia.
Le
famiglie a basso reddito vedranno escludersi questa possibilità e rimarranno
anche in questa fase, completamente isolate e abbandonate nella crescita ed
educazione dei propri figli nei primi anni di età. Per questo riteniamo
gravissimo l’esclusione dal finanziamento regionale per ritardo nella presentazione
della domanda che avrebbe potuto permettere a diverse famiglie di accedere al
servizio. Un ritardo irresponsabile che il sindaco e gli assessori ai servizi
sociali e alla pubblica istruzione dovranno rendere conto ai cittadini e nelle commissioni consiliari”.
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