Aprilia - Lite durante l'assemblea contro la discarica, Boi e Casari fanno "pace"

Lite e testata durante l'assemblea pubblica per discutere della discarica di Sant'Apollonia, Boi e Casari fanno “pace” - almeno sulla carta - e inviano una nota congiunta per condannare ogni forma di...

A cura di Redazione
20 ottobre 2025 11:54
Aprilia - Lite durante l'assemblea contro la discarica, Boi e Casari fanno "pace" -
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Lite e testata durante l'assemblea pubblica per discutere della discarica di Sant'Apollonia, Boi e Casari fanno “pace” - almeno sulla carta - e inviano una nota congiunta per condannare ogni forma di violenza. I fatti avvennero il 19 luglio scorso durante l'assemblea presso la casetta del Comitato di Quartiere Grattacielo. Entrambi finirono al pronto soccorso, oggi dopo alcuni mesi il chiarimento avvenuto però tramite i loro legali. Subito dopo il fatto la notizia fece il giro del web e della città. Si scomodarono anche dei parlamentari che prepararono un’interrogazione parlamentare sulla vicenda. Oggi invece la nota stampa candida e congiunta. Non era forse meglio dimenticare tutto?

Ecco la nota

“Alla luce dei drammatici fatti che, ancora oggi, attraversano il mondo, dove, da una parte, la forza e il sopruso sembra siano l’unico mezzo di relazione tra popoli e persone, che oscurano qualsivoglia barlume di umanità e la cui assenza trasforma le vite umane in freddi numeri, utili solo per contabilizzare i morti e , dall’altra, il linguaggio verbale che, a tutti i livelli, a partire dai governanti, è sempre più pervaso di odio per il “diverso”, da eliminare, da sconfiggere o, comunque, da mettere a tacere, Roberto Boi (ex assessore di Aprilia) e Davide Casari (Segretario del Circolo Sinistra Italiana di Aprilia) hanno ritenuto di dover ritornare sull’episodio del 19 luglio scorso.

Episodio, nell’ambito del quale, in occasione del dibattito pubblico presso il Comitato di Quartiere di Via Scrivia in Aprilia, in merito alla discarica, alle critiche politiche verbali sul tema, manifestate da Davide Casari, dai toni anche fortemente accesi e severi, nei confronti degli amministratori del passato, Roberto Boi, sentitosi chiamato direttamente in causa, ha lasciato il microfono e si è diretto verso di lui, venendovi in contatto fisico che, senza l’intervento di altri presenti, avrebbe potuto maggiormente degenerare.

A prescindere dalle possibili e diverse ricostruzioni della cronologia degli eventi, da parte di entrambi, il Boi e il Casari, ritengono opportuno e necessario affermare che è sbagliato ed è sempre da bandire, senza se e senza ma, in ogni occasione, il passaggio alle vie di fatto e alla violenza fisica, nella convinzione che il dibattito politico possa rimanere, quand’anche aspro, sempre confinato nel rispetto delle persone e delle idee altrui.

F.to Roberto Boi

F.to Davide Casari”

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