Aprilia, nessuno "scippo" a Giacomo Manzù: la Commissione Straordinaria spegne le polemiche.
Il Comune chiarisce la questione delle intitolazioni della biblioteca: la sala maggiore va all'Architetto Nardinocchi nel pieno rispetto della normativa.
La Commissione Straordinaria del Comune di Aprilia interviene per spegnere le polemiche nate riguardo al presunto cambio di denominazione della sala maggiore della biblioteca comunale. Al centro del chiarimento, l'intitolazione all’Architetto Aleardo Nardinocchi della sala conferenze. Un atto che le Commissarie - attraverso la nota - difendono, respingendo ogni accusa di revoca. L’organo commissariale sottolinea che - sebbene circolassero indicazioni ufficiose legate all’intitolazione al maestro Giacomo Manzù, non esisteva alcun provvedimento formale che intestasse quella specifica sala all'artista. L’intero immobile resta ufficialmente intitolato a Manzù dal 2011, - precisa la commissione - mentre la sala ragazzi minore, dal 2021, è dedicata a Roberto Fiorentini. La Commissione blinda così la propria delibera dell’aprile 2026, evidenziando il pieno rispetto della legge e delle direttive ministeriali in materia di toponomastica.
La nota integrale della Commissione Straordinaria del Comune di Aprilia:
“In relazione agli articoli apparsi a mezzo stampa nelle scorse giornate, relativi al presunto cambio di denominazione della maggiore delle sale conferenze della Biblioteca comunale, si precisa che detto locale, contrariamente a quanto sostenuto, risultava ancora non intestato prima della formale intitolazione attribuita all’Architetto Aleardo Nardinocchi con la deliberazione della Commissione Straordinaria, assunta con i poteri della Giunta Comunale, nr. 29 del 15/4/2026.
In effetti, al di là di individuazioni ufficiose al Maestro Giacomo Manzù, che compaiono su vari documenti pubblici ma puntualmente senza un’esatta indicazione del provvedimento di intitolazione, gli unici atti formali sono riscontrabili nella deliberazione del Consiglio Comunale nr. 64 del 28.11.2011, di intestazione dell’intero edificio della Biblioteca comunale al predetto Artista, e nella deliberazione di Giunta Comunale nr. 36 del 25.2.2021, di intestazione dell’ex “Sala Ragazzi” - la sala interna più piccola - al concittadino Roberto Fiorentini.
Pertanto, risulta del tutto corretta e legittima la citata deliberazione della Commissione Straordinaria n. 29/2026 con la quale, come già evidenziato,- spiega la Commissione Straordinaria - si è inteso intitolare la sala maggiore della Biblioteca ad altro personaggio di rilievo della realtà apriliana, nel pieno rispetto delle formali denominazioni già attribuite, di quanto stabilito dalla legge 1188/1927 (secondo la quale nessun monumento, lapide o altro ricordo permanente può essere dedicato in luogo pubblico o aperto al pubblico a persone che non siano decedute da almeno 10 anni), e delle circolari del Ministero dell’Interno nr. 10/1991 e nr. 4/1996, che attribuiscono alla Giunta Comunale la competenza in merito alla toponomastica locale.
Si evidenzia, infine, - conclude la nota - che nella più volte citata deliberazione della Commissione Straordinaria nr. 29/2026, è stato opportunamente precisato che l’intitolazione avrebbe riguardato esclusivamente la maggiore delle sale conferenza (punto 2 del deliberato), mentre veniva stabilita l’invarianza dell’intitolazione dell’intero immobile al maestro Giacomo Manzù”.
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