Aprilia - Prestiti usurai oltre il 400%, chiesta la condanna per Gangemi

E' stata la procuratrice aggiunta della Procura di Latina Luigia Spinelli a chiedere le condanne per Sergio Gangemi e Vittorio Gavini, a processo per un caso di usura.

09 maggio 2026 09:58
Aprilia - Prestiti usurai oltre il 400%, chiesta la condanna per Gangemi -
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Prestiti usurai al 400% ad Aprilia, chieste le condanne, è stata la procuratrice aggiunta della Procura di Latina Luigia Spinelli a chiedere le condanne per Sergio Gangemi e Vittorio Gavini, a processo per un caso di usura. Gangemi, figura considerata vicina alla Ndrangheta e protagonista della più nota inchiesta “Assedio” che ha portato allo scioglimento per mafia del Comune di Aprilia, e Gavini, al quale è contestato di essere il prestanome del primo, sono accusati di aver prestato denaro ad un imprenditore e di esserselo fatto restituire con interessi al di sopra del 400%. La vicenda è stata ricostruita ieri in aula. Per Gangemi chiesto un anno e 2 mesi, 2 mila euro di multa (pena più bassa perché considerata in continuazione con altri reati giudicati in alcune sentenze di Reggio Calabria e all'estorsione mafiosa commessa insieme al presunto boss apriliano Patrizio Forniti, Gangemi inoltre ha ottenuto le attenuanti perché ha già risarcito la vittima), per il prestanome 2 anni e 3 mesi e 5mila euro di multa.

Il caso oggetto del processo risale addirittura a 15 anni fa, era il 2011, quando un imprenditore chiese un prestito da 200mila euro. E’ bastato un click, un bonifico per ottenere la somma, per finire in un incubo fatto di tassi di interessi da capo giro e minacce. Entro 42 giorni l’imprenditore doveva consegnare due assegni uno da 200 mila e l’altro da 30 mila euro. Pochi giorno dopo altre richieste per una somma da 330mila euro. L’imprenditore ha dovuto consegnare altri 5 assegni, uno dei quali in  bianco, per una cifra totale di 830 mila euro. Al termine delle indagini vennero ritrovato 80 assegni nella cassaforte dell’ufficio di Gavinin con un asso applicato alla vittima del 474,5%.

Il processo è stato rinviato al prossimo 25 giugno, quando si svolgeranno le arringhe difensive degli avvocati Pierpaolo Dell'Anno, Gianluca Agostini e Luca Giudetti. Poi il collegio penale si ritirerà per la sentenza.