Aprilia, “pronti ad abbandonare se non c’è soluzione”. L’associazione “Botteghe del Carnevale Apriliano” denuncia il silenzio del Comune.

“Pronti ad abbandonare adesso e per sempre se non si trova una soluzione in merito all’occupazione dei capannoni dove si realizzano i carri di carnevale”. L’associazione “Botteghe del Carnevale Aprili...

A cura di Redazione
29 agosto 2025 12:42
Aprilia, “pronti ad abbandonare se non c’è soluzione”. L’associazione “Botteghe del Carnevale Apriliano” denuncia il silenzio del Comune. -
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Pronti ad abbandonare adesso e per sempre se non si trova una soluzione in merito all’occupazione dei capannoni dove si realizzano i carri di carnevale”. L’associazione “Botteghe del Carnevale Apriliano” si dice amareggia per il silenzio del Comune di Aprilia. “Dopo l'ingiunzione di sfratto e la richiesta del pagamento di una cifra assurda - spiega il presidente dell’associazione, Luciano Poli - il nostro atteggiamento è sempre stato quello di trovare un accordo ad una situazione a dir poco paradossale. Purtroppo non abbiamo mai trovato, da parte dell’amministrazione, uno spiraglio di dialogo. L’ultimo tentativo lo abbiamo fatto con le commissarie, ma anche li abbiamo riscontrato un assoluto silenzio”.

“Per cui - ha aggiunto Luciano Poli - ci sentiamo di portare a conoscenza di tutti quale sia la situazione di rischio della manifestazione del Carnevale Apriliano per il prossimo futuro.

Ecco le dichiarazioni dell’associazione:

“Con il presente comunicato l’Associazione Botteghe Carnevale Apriliano, ovvero le Botteghe che realizzano i carri allegorici per il Carnevale, ci tiene a ringraziare le forze politiche che hanno evidenziato non poca sensibilità verso il problema che stiamo vivendo a causa, secondo noi, di una sbagliata interpretazione della documentazione e degli atti concessori stipulati dall’Amministrazione Comunale e questa Associazione. Abbiamo apprezzato il punto di vista programmatico avanzato dalla coalizione di centro sinistra in riferimento alla nostra realtà e ci è piaciuta l’idea di rendere evidente e tracciato un progetto inteso ancora di più a valorizzare quanto noi facciamo per il Carnevale apriliano e per la Città di Aprilia e, speriamo che, possa essere un proposito per qualsiasi futura amministrazione.

Ringraziamo anche l’Associazione Assinarch di Aprilia che ha condiviso la possibilità di realizzare un tavolo tecnico finalizzato allo sviluppo del Carnevale apriliano sul modello, ovviamente con le dovute proporzioni, del Carnevale di Viareggio.

Non richiamiamo la storia del Carnevale apriliano e dei suoi carri poiché è nota a tutti. Abbiamo formalizzato una richiesta ufficiale di incontro alla Commissione straordinaria del Comune di Aprilia in presenza anche del Dirigente del III e V Settore del Comune di Aprilia, finalizzate ad approfondire e discutere alcune questioni, di rilevante importanza, riguardanti il futuro della nostra partecipazione al Carnevale Apriliano. Un incontro che può essere utile a chiarire le posizioni prese dal V Settore che sono state formalizzate con un atto di diffida ad adempiere con condizioni che per noi non possono essere considerate accettabili in quanto non supportate da adeguati atti concessori nonché da una totale assenza di comunicazioni e/o comunicazioni errate da parte del predetto Settore.

Questa situazione sta causando non pochi problemi alla nostra Associazione tanto da costringerci, se non riusciamo a trovare una soluzione, ad abbandonare adesso e per sempre l’intento di contribuire, con i nostri carri allegorici, al Carnevale apriliano e, inoltre, essendo oramai la problematica di opinione pubblica, ci sta anche procurando un danno morale e di immagine. Siamo disponibili ad un confronto serio e preciso su come risolvere il problema, non di certo però creato dalla nostra Associazione. Abbiamo intenzione di continuare la storia dei carri allegorici nel Carnevale apriliano principalmente a tutela del valore storico, culturale e folkoristico della manifestazione. Riteniamo, pertanto, di ricordare che: curare le attività culturali e folkoristiche sia un ruolo e una responsabilità significativa di un comune, rientrando nel più ampio ambito della tutela e valorizzazione del patrimonio culturale locale. I comuni, infatti, svolgono un ruolo chiave a preservare e diffondere le tradizioni, le espressioni artistiche e le peculiarità culturali del proprio territorio cosa che, purtroppo, sembrerebbe, in questo momento particolare, mancare ad Aprilia.

Sarà nostra intenzione organizzare, successivamente all’incontro con la Commissione straordinaria ed i Dirigenti del III e V Settore, una conferenza stampa sui relativi esiti”.

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