Sale sul tetto del carcere di Velletri per evadere, fuga fermata dagli agenti

Durante la permanenza nell’area del campo sportivo dell’istituto, un detenuto è riuscito a scavalcare la rete di delimitazione del campo e ad arrampicarsi fino a raggiungere il tetto della struttura

11 marzo 2026 17:53
Sale sul tetto del carcere di Velletri per evadere, fuga fermata dagli agenti - Foto Ministero della Giustizia
Foto Ministero della Giustizia
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Roma, 11 mar. – Tentativo di evasione sventato nella Casa Circondariale di Velletri grazie al tempestivo intervento della Polizia Penitenziaria.

Durante la permanenza nell’area del campo sportivo dell’istituto, un detenuto è riuscito a scavalcare la rete di delimitazione del campo e ad arrampicarsi fino a raggiungere il tetto della struttura. Immediato l’intervento del personale di Polizia Penitenziaria in servizio, che è riuscito ad individuare e recuperare il soggetto, impedendo così la riuscita del tentativo di fuga.

A darne notizia è Maurizio Somma, segretario per il Lazio del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE), che sottolinea come «l’episodio dimostri ancora una volta la professionalità e il senso del dovere delle donne e degli uomini della Polizia Penitenziaria, capaci di intervenire con rapidità ed efficacia per garantire la sicurezza dell’istituto».

Somma evidenzia tuttavia anche le criticità che quotidianamente gravano sul personale: «Restano forti le perplessità rispetto alla mole di lavoro e alle grandi responsabilità che ricadono su un numero sempre più esiguo di operatori. Nonostante le difficoltà legate alla carenza di organico, il personale continua a garantire con professionalità un servizio efficiente di controllo e sicurezza all’interno degli istituti penitenziari».

All’intervento degli agenti ha espresso apprezzamento anche Donato Capece, segretario generale del SAPPE: «Plaudo all’ottimo intervento dei poliziotti della Polizia Penitenziaria che, con grande prontezza e professionalità, hanno sventato il tentativo di evasione. È grazie al loro senso del dovere e alla loro capacità operativa se l’episodio si è concluso senza conseguenze».

Capece ha inoltre auspicato che «ai poliziotti che hanno impedito la fuga venga riconosciuta una adeguata ricompensa per l’attività svolta, quale segno concreto di gratitudine per l’impegno quotidiano con cui garantiscono sicurezza e legalità negli istituti penitenziari».

Il SAPPE rinnova quindi l’appello alle istituzioni affinché vengano adottate misure concrete per rafforzare gli organici e migliorare le condizioni operative del personale di Polizia Penitenziaria.